Processo breve, l’amnistia che beffa le vittime

I risultati delle norme approvate ieri alla Camera dei deputati – il cosiddetto processo breve che, tra le altre cose, abbrevia i tempi di prescrizione per gli imputati incensurati – sarebbero quelli di una sostanziale amnistia . Ormai lo si dice senza mezze parole. Questa prima parte della cosiddetta “epocale” riforma della giustizia ha come primo risultato il proscioglimento degli imputati e la tragica beffa per le vittime dei processi sul disastro di Viareggio del 2009, sui crac Parmalat e Cirio, sulle svariate morti provocate dall’Eternit, sul crollo della Casa dello studente nel terremoto dell’Aquila e tanti altri, che vedrebbero la loro conclusione per prescrizione

Processo breve: tana libera B. e altri 25mila

Domani 13 aprile dalle 15 in poi saremo davanti a Montecitorio per far sentire alta la nostra voce contro l’eventuale approvazione del processo breve alla Camera. L’iniziativa è stata preceduta da un presidio che dura ormai da 10 giorni e che continuerà anche (nel caso la legge fosse approvata) nei prossimi giorni davanti al Senato

Prescrizione per sé, proscrizione per gli altri

Il ministro Alfano , sino ad oggi, non ha potuto e non ha voluto rispondere nell’aula  della Camera dei deputati alla domanda ossessivamente  ripetuta da decine di parlamentari dell’opposizione : “Ministro ci dica a quanti processi si applicherà la ‘p rescrizione greve’ ? Ministro pur di salvare il vostro  capo a quante persone negherete giustizia? Ministro è vero che sotto la mannaia della prescrizione cadranno anche processi realtivi alle vittime del terremoto, dell’incidente ferroviario di Viareggio, di centinaia di truffe e persino di decine e decine di infortuni sul lavoro?” .

La verità di Giovanardi “Nessun missile abbattè il Dc9 dell’Itavia su Ustica”

Non ci fu nessuna battaglia aerea intorno al Dc 9 Itavia che il 27 giugno 1980 cadde nei cieli di Ustica: lo provano le “numerose sentenze che negli anni hanno escluso questa ipotesi, come pure quella secondo la quale sarebbe stato un missile ad abbattere il velivolo civile con 81 passeggeri”. Lo dice il governo attraverso il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Carlo Giovanardi che ha risposto ad un’interrogazione scritta presentata dal senatore del Pd Walter Vitali

Sicurezza stradale: serve un’agenzia nazionale per l’assistenza alle vittime

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