“La notizia del soldato americano che ha ucciso 16 civili in Afghanistan (anche bambini fra le vittime) è di una gravità assurda. Ma molto più grave, a mio avviso, è come i media abbiano interpretato la notizia parlando di “crollo di nervi”
A Gela si muore (7:30) Intervista a Daniele Esposito Paternò: A oggi sono più o meno 15 le vittime e tanti sono malati di cancro, alcuni sono guariti, alcuni lo stanno combattendo e il clorosodio è un dramma per la società, al fatto che poi in Tribunale vanno a dire pure che non cerano perdite, sinceramente è la più grande offesa che possono fare, bastava dire scusa, abbiamo sbagliato “, si prendevano le loro responsabilità e si finiva là, dovevano ammettere comunque le loro colpe. 6 mesi fa è arrivata la prima sentenza direi storica, la mia causa contro lInail per il riconoscimento della malattia professionale, è stata accettata la concausa dellimpianto alla morte di mio padre, vi racconto la mia storia perché più si dice la verità e meno si può nascondere e perché deve essere un esempio compreso me, non dobbiamo avere paura dei colossi economici che abbiamo davanti, dei colossi politici che noi abbiamo la verità dalle nostre parti non fermiamoci mai perché dobbiamo difendere la verità e la nostra dignità. Il reparto della morte ( espandi | comprimi ) Ciao a tutti gli amici del blog di Grillo, sono Daniele Esposito Paternò, ho 28 anni e sono di Gela, vi racconto la mia storia, dal 1972 al 1994 a Gela vi era un reparto chiamato Clorosoda, un reparto denominato il reparto della morte, lì dentro vi lavorava mio padre, aveva la mansione di capo turno, nel 2006 a mio padre è stato riscontrato un tumore al polmone, dopo 6 mesi è morto, subito dopo la morte di mio padre iniziai a cercare le sostanze chimiche che facevano parte di quel reparto e scoprì che cera del marcio, erano sostanze che causavano problemi di salute gravi o meno gravi, tumori e perdite di capelli, denti, disturbo al sistema nervoso etc., allora sono riuscito a contattare il figlio di un altro deceduto, un uomo che era morto 6 mesi prima
E’ stata una vera e propria battaglia a piazza Tahrir tra la polizia antisommossa – che sparava lacrimogeni, proiettili di gomma e forse anche proiettili veri – e manifestanti di varie tendenze, Fratelli Musulmani, salafiti, ma anche aderenti alla Coalizione dei giovani della rivoluzione. Bilancio: due morti e quasi 700 feriti. Le vittime, sono due ragazzi: Ahmed Mahmoud , 23 anni, colpito da una pallottola al petto e Baha Eddin Mohamed Hussein , 25 anni, anche lui colpito mortalmente da alcuni proiettili di gomma, come afferma all’agenzia ufficiale Mena Salama Abdel Moneim , medico e responsabile del ministero della Salute ad Alessandria
Ieri è stato il giorno della sentenza pronunciata dalla terza sezione civile del tribunale di Palermo che riconosce ai parenti delle vittime della strage di Ustica un risarcimento record , 100 milioni di euro più interessi e oneri accessori per “ omissioni, negligenze e depistaggi ” a carico dei ministeri della difesa e dei trasporti. Oggi, invece, a prendere la parola è Carlo Giovanardi , sottosegretario alla presidenza del consiglio dei ministri, che con il suo collega Aurelio Misiti (sottosegretario al ministero delle infrastrutture e dal 1990 al 1994 membro del discusso collegio che doveva stendere le perizie su Ustica), torna a ribadire: macché depistaggi, è stata una bomba. E dice: “È come se oggi un giudice sostenesse che Enzo Tortora spacciasse droga”
Dieci anni dopo l’attentato alle Torri Gemelle, l’America tenta di rendere onore alle sue vittime. I primi a farlo sono stati i membri della nazionale Usa di rugby, che si trovavano in Nuova Zelanda per l’inizio del campionato del mondo. Alla messa di suffragio è seguito un minuto di silenzio in campo, prima dell’inizio della gara con l’Irlanda.
Estate, luminoso e sereno periodo di ferie, ma non per tutti. Per alcuni questo mese è denso di ricordi tristi, legati alla dipartita di persone che hanno dato la vita per il nostro paese , per la legalità o semplicemente perché vittime incolpevoli di trame politiche e terroristiche ancor oggi non sempre chiarite.
La manovra lacrime e sangue di Tremonti ha previsto il taglio di diverse agevolazioni fiscali. Comprese le vittime delle stragi. “Chi ha osato metterci in quell’elenco?
I segnali c’erano tutti e mancava solo la conferma ufficiale: non ci sarà nessun esponente del governo il prossimo 2 agosto , alle celebrazioni per il trentunesimo anniversario della strage alla stazione del Bologna . In rappresentanza dell’esecutivo ci sarà invece il prefetto del capoluogo emiliano, Angelo Tranfaglia , che in giornata ha ricevuto da Roma la delega ufficiale a presenziare alle commemorazioni
Credo che, in un clima politico come quello italiano, in cui la bussola sembra impazzita e la sfiducia nei confronti delle istituzioni e della politica in generale ha raggiunto livelli difficilmente eguagliabili, la memoria sia l’unica arma capace di far luce sul nostro presente e dar forma al futuro restituendo senso alle nostre azioni. La mancanza di memoria era per Bonhoeffer, teologo tedesco protagonista della resistenza al Nazismo, il segno distintivo del suo tempo ; quella stessa mancanza di memoria caratterizza anche i nostri giorni, nel senso che viviamo , in forme e proporzioni diverse , un’amnesia collettiva, o meglio , una volontà di occultare e infangare la memoria, evitando così l’assunzione delle proprie responsabilità
L’ Unione Europea ha approvato un pacchetto di sanzioni contro la Siria , per la repressione violenta delle manifestazioni anti regime delle ultime settimane.