Le tessere modenesi del Pdl in odor di camorra?
Silvio Berlusconi vuole vendere le sue ville ad Antigua. Da anni. Già nel 2010 chiese aiuto al fidatissimo Ennio Doris e venne realizzato un video di oltre quaranta minuti da mostrare a una ristretta e selezionata cerchia di clienti di banca Mediolanum a cui offrire le unità abitative.
Dovrebbe essere una vera e propria emergenza nazionale, uno dei primissimi punti dell’azione del nuovo governo Monti: la corruzione che strozza il Paese. E spesso lo fa dalla testa: politici, amministratori locali, manager
Non è facile spiegare, neppure ora che l’inchiesta è conclusa, la strana storia della P3 . Ancora più difficile è far capire a qualche amico francese o tedesco come sia stato possibile che nel nostro paese un presidente del Consiglio, sia pure Berlusconi , possa essersi trasformato nell’ispiratore di una “società segreta” il cui scopo ultimo era in definitiva quello di risolvere i suoi molti guai giudiziari e qualche opaca trama politica. Complottando al vertice di organi costituzionali o di rilevanza costituzionale per la modifica di norme che non gli garantivano l’immunità (Lodo Alfano), o risolvere annose vertenze con imprenditori nemici (Lodo Mondadori), senza essere mai essere neppure sfiorato dall’inchiesta giudiziaria
In nero. Come delle vedove
Far dimettere almeno dieci sottosegretari in una prima fase e altri dieci in una seconda per “favorire il rinnovamento della squadra di governo, portando aria nuova, idee nuove”, ma soprattutto per liberare poltrone da usare come merce di scambio con i frondisti più duri che minacciano di votare no sia al rendiconto (martedì) che alla fiducia sul ddl Stabilità. Non conoscendo altri metodi e avendo evidentemente esaurito la cartuccia Verdini che, almeno fino ad oggi, aveva saputo venire incontro alle “necessità” dei malpancisti, ieri Silvio Berlusconi è rimasto per il secondo giorno di seguito chiuso a palazzo Grazioli a far di conto con Gianni Letta e Paolo Bonaiuti sui numeri dell’aula della Camera
“L’Italia è stata violentata da una guerra civile, ancorché non guerreggiata, per questi 3 anni e mezzo, usando la crisi globale come una clava per regolare i conti all’interno”. E’ quanto afferma il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi commentando da Bologna – ospite del quartiere Santo Stefano, amministrato da sua cognata, per presentare un libro – l’appello del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano affinché ci sia nel Paese maggiore coesione sociale.
Quattro giorni all’alba.
Le mini minor per le ragazze dei festini di Arcore alloggiate nel residence di via Olgettina. I bonifici al ragionier Giuseppe Spinelli , che con l’aiuto di Nicole Minetti , saldava i conti delle bunga girls, dall’affitto alle bollette della luce.
Tutto ruota attorno ai soldi, ai giri di denaro, a bonifici, assegni e fidi concessi, secondo l’accusa, senza le dovute garanzie, per un’esposizione netta della banca di Denis Verdini “di 63 milioni di cui 9,4 milioni verso persone fisiche”. Prima dell’inchiesta della magistratura che ha portato all’iscrizione di 55 persone nel registro degli indagati, tra cui lo stesso coordinatore del Pdl e il senatore Marcello Dell’Utri , a fare luce sui movimenti del Credito cooperativo fiorentino ci avevano pensato i commissari di Bankitalia.