Nucleare, l’Australia annuncia che riprenderà le esportazioni di uranio verso l’India

Il primo ministro australiano Julia Gillard Con un editoriale pubblicato dal quotidiano The Age , per introdurre la conferenza nazionale del partito laburista prevista tra qualche settimana a Sydney, la premier australiana Julia Gillard ha annunciato la possibilità di rivedere il divieto di vendere uranio all’ India . Il bando alle forniture di materiale nucleare a Nuova Delhi venne deciso dal precedente governo conservatore, guidato da John Howard , quando il gigante asiatico condusse nel 1998, i suoi test atomici militari. L’India, assieme a Pakistan e Israele è uno dei tre paesi che, pur in possesso di armamenti nucleari, non hanno mai firmato il Trattato di non proliferazione non ammettendo gli ispettori dell’Agenzia atomica internazionale nei loro impianti nucleari militari

Passaparola – Il popolo della Val di Susa non puo’ perdere – Marco Revelli

Passaparola – Il popolo della Val di Susa non puo’ perdere (20:00) Patrimoniale , Ici sulla prima casa, aumento dell’età pensionabile, diminuzione dei dipendenti pubblici, queste le probabili misure del prossimo governo Monti . I 22 miliardi della Tav insieme ai miliardi da sperperare in opere inutili come la Gronda di Genova e l’ Expo di Milano equivalgono come cifra alla manovra di circa 35 miliardi che ci aspetta.

Passaparola – Il popolo della Val di Susa non puo’ perdere – Marco Revelli

Passaparola – Il popolo della Val di Susa non puo’ perdere (20:00) Patrimoniale , Ici sulla prima casa, aumento dell’età pensionabile, diminuzione dei dipendenti pubblici, queste le probabili misure del prossimo governo Monti . I 22 miliardi della Tav insieme ai miliardi da sperperare in opere inutili come la Gronda di Genova e l’ Expo di Milano equivalgono come cifra alla manovra di circa 35 miliardi che ci aspetta.

Risposte concordate, ecco l’operazione “trasparenza” del ministro sul poligono di Quirra

Domande e risposte preparate in anticipo, addirittura le cose da dire off the record. È già tutto scritto e deciso, nero su bianco, come dovranno comportarsi e cosa dire i militari italiani, se interrogati sui poligoni di Quirra e di Campo San Lorenzo, i cui dodicimila ettari sono stati messi sotto sequestro dalla procura di Lanusei per il reato di disastro ambientale. Qui, infatti, sorgenti e pozzi, secondo la magistratura, sono contaminati da nano-particelle prodotte dalle esplosioni di ordigni

Fukushima, cosa succederebbe in caso di fusione del nucleo

Fughe di idrogeno, esplosioni, barre di uranio rimaste senza raffreddamento e rischio di fusione del nocciolo. I continui problemi con i reattori 1, 2 e 3 della centrale nucleare di Fukushima Daiichi fanno già di quello giapponese il secondo peggior incidente nucleare di sempre, dopo quello del 1986 di Chernobyl. Una catastrofe immane, causata dal potentissimo terremoto che venerdì scorso ha scosso il Paese del Sol levante e dallo Tsunami che ne è seguito

Una centrale al giorno leva il medico di torno

Con grande rilievo il Corriere della Sera del 28 febbraio ospita nella rubrica Idee & opinioni un intervento del professor Umberto Veronesi che converte l’aspirazione alla democrazia dei popoli arabi in un monito per il prossimo appuntamento referendario sul nucleare .

Una centrale al giorno leva il medico di torno

Con grande rilievo il Corriere della Sera del 28 febbraio ospita nella rubrica Idee & opinioni un intervento del professor Umberto Veronesi che converte l’aspirazione alla democrazia dei popoli arabi in un monito per il prossimo appuntamento referendario sul nucleare . In breve, il professore ritiene che si debba finalmente dare il via libera alle centrali atomiche per farla finita con la dipendenza da partner inaffidabili, che possono chiudere i rubinetti di gas e petrolio quando il vento del cambiamento soffia tra le tende dei corrotti raìs locali

Uranio: ancora per quanto?

Lo svolgimento del referendum sulle centrali nucleari è l’occasione per riconsegnare sovranità ai cittadini su una politica energetica nazionale requisita dalle lobbies e preclusa agli orizzonti della sostenibilità e della democrazia. Una consultazione popolare evoca partecipazione, impossibile se non c’è rigore nell’ informazione , se non si dà spazio al pluralismo di opinioni e se le opzioni contrapposte non sono chiaramente leggibili. Questo richiede di capire che le scelte in discussione, comprese le alternative, devono reggere ad un esame di ragionevolezza e quindi che il gioco vale la candela