Federalismo alla padana, talmente attento al territorio da arrivare alla singola famiglia, quella del capoclan .
“Domani c’è il consiglio federale e lì si dirà qualcosa”. A un giorno dalla riunione di via Bellerio che dovrebbe sancire il raggiungimento di un accordo tra Umberto Bossi e Roberto Maroni in vista del prossimo congresso della Lega nord a fine giugno, l’ex ministro degli interni è arrivato a Cesena per il congresso del partito in Romagna e con un sorriso ha dribblato la domanda più attesa. Ieri pomeriggio era infatti trapelata la notizia di un incontro tra Bobo e il Senatur che avrebbe portato a un patto per cui al vecchio leader andrà la presidenza, mentre il capo dei barbari sognanti prenderebbe in mano la segreteria federale e quindi il partito
Sarebbe stato siglato oggi, in anticipo sul consiglio federale di lunedì, il patto tra Roberto Maroni e Umberto Bossi per la guida del Carroccio. L’accordo formale, che segue il chiarimento avvenuto ieri nella sede di via Bellerio, prevederebbe semplicemente l’appoggio di Bossi alla candidatura di Maroni alla segreteria federale, la carica che fino al 5 aprile scorso è stata saldamente nelle mani del Senatur
Roberto Maroni non fa in tempo a dichiarare la libertà di coscienza per gli elettori leghisti che dal territorio è arrivata la prima sorpresa. E non è arrivata da un luogo a caso, ma da Cassano Magnago , la città natale di Umberto Bossi , dove la candidata sindaco della Lega Nord, Stefania Federici (punita dagli elettori ed esclusa dal ballottaggio) ha dichiarato, non senza sorpresa, che al secondo turno voterà per il candidato del centrosinistra, Mauro Zaffaroni : “Al ballottaggio voterò Zaffaroni, neanche se Umberto Bossi me lo chiede potrei votare Poliseno (Pdl, ndr )”. La dichiarazione è stata raccolta dal quotidiano online varesenews.it , che ha dedicato un’ampia intervista alla candidata leghista che difende il risultato ottenuto dal Carroccio nella sua città.
Il vento del nord sta cambiando.
”La ricandidatura di Umberto Bossi a segretario federale? non me l’aspettavo
Spintoni, manate, insulti. A subire i cronisti del Fatto Quotidiano , Servizio Pubblico e Piazza Pulita .
Umberto Bossi a Conegliano (Treviso) prova a salvare capra e cavoli. Parte invocando controlli ancora più approfonditi sul Carroccio: “E’ meglio che venga fuori tutto, la Lega non è il Psi che rubava alla gente e si faceva pagare le tangenti. La Lega non ha rubato niente, ha sprecato soldi e chi li ha sprecati li restituirà”
“Le inchieste di questo periodo mi sembrano una bomba a orologeria”. Torna a gridare al complotto la Lega Nord e questa volta lo ha fatto per bocca di Roberto Calderoli , in visita a Piacenza per sostenere il candidato sindaco Massimo Polledri . L’ex ministro per la Semplificazione ha risposto così a chi gli chiedeva se nella Lega Nord fosse in atto un’emorragia, in particolare dopo la notizia di due nuovi indagati a Bologna per presunti falsi su spese elettorali e la chiamata del parlamentare Gianluca Pini per un interrogatorio in Procura a Forlì , oltre a tutte le altre vicende che stanno colpendo la Lega Nord
Uno striscione con la scritta “Predoni a casa vostra” per contestare Umberto Bossi. Una trentina di ragazzi ha protestato contro il Senatùr, questa sera a in piazza Duomo a Crema a sostegno del candidato sindaco del Carroccio, Alberto Torrazzi gridando “vergogna” e “ladroni”. ”Ne abbiamo altri che voi No-Tav”, ha risposto il Senatùr ai giovani, che sventolavano anche una bandiera del movimento contro l’alta velocità