“Tir selvaggio paralizza l’Italia”, così un quotidiano titolava mercoledì gli effetti devastanti sull’ intero sistema nazionale dei trasporti e della distribuzione conseguenti ai blocchi selvaggi attuati dai camionisti. Intanto la ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri tuonava da par suo: “I blocchi non saranno tollerati”
Nella versione “speciale” di Breaking Italy di oggi cerco di spiegare nel modo più semplice, leggero e veloce possibile quali siano e cosa fanno le liberalizzazioni proposte dal governo. Clicca qui per vedere il video incorporato.
La crisi italiana , ma non solo italiana, ha cause complesse, in parte determinate dell’irresponsabilità della finanza internazionale, priva di seri controlli pubblici, ma le cui conseguenze hanno colpito in modo devastante i paesi molto indebitati, come il nostro, che ha fatto la “cicala spendacciona”, e che in più, rispetto ad altri, non cresce, cioè non sembra generare abbastanza entrate fiscali da ripagare il debito .
Non tutti sanno, o meglio. pochi sanno che esiste una Convenzione delle Alpi , e dei protocolli collegati, per la tutela dell’intero arco alpino. L’associazione che fin dalla sua nascita si è battuta perché esistesse fra i paesi alpini una convenzione per la tutela delle loro montagne è stata la Commissione Internazionale per la Protezione delle Alpi
Uno dei più validi paladini della truffa dell’ Alta Velocità è stato Giancarlo Cimoli , amministratore delegato delle Fs dal settembre 1996, quando fu chiamato dal governo Prodi (ministro dei Trasporti Claudio Burlando ) a sostituire Lorenzo Necci , arrestato insieme all’amico Pier Francesco Pacini Battaglia nell’ambito di un’inchiesta per tangenti della procura della Spezia. All’indomani degli arresti si pose il problema di rivedere tutto l’affare Alta velocità, assai sospetto
Circa 40.000 corse soppresse tra treni e bus, riduzione drastica degli orari di esercizio, biglietterie chiuse, utenza nel panico. Parlare di semplici tagli è riduttivo. I trasporti pubblici in Campania sono oggetto di un massacro e la pazienza dei pendolari è al limite, con le associazioni dei consumatori inferocite e pronte alla battaglia.
“Come è possibile che uno torna a Roma dopo 10 giorni di vacanze e la prima cosa che nota è quanto è inefficiente il Paese? Una piccola avventura intercorsa al sottoscritto appena tornato: Arrivo a termini e vado a prendere la metro A. Arrivo dopo 15 minuti di camminata, almeno 4 rampe di scale con le valigie in mano, causa lavori che vanno avanti da almeno 6 mesi e trovo che la metro A chiudeva alle 9 di sera.
Volano i prezzi, con l’inflazione che a giugno raggiunge il 2,7% su base annua, record da novembre 2008.
Spettabile Commissario europeo per i Trasporti Siim Kallas, le scrivo per metterla al corrente, se già non lo fosse, che lei ha una grande responsabilità nei confronti degli abitanti della Valle di Susa e, più in generale, verso gli italiani.
Ad aprile diminuiscono sia il tasso di disoccupazione che quello di occupazione: conseguenza di una minore partecipazione al lavoro in Italia.