Torino, fonici del Tribunale in agitazione: “Siamo ultimo gradino prima del lavoro nero”

Il palazzo di giustizia di Torino Un’azienda poco ‘giusta’ al servizio della giustizia.

Notav, Milano (finora) deludente

L’episodio della contestazione – o semioccupazione, se la si vuole chiamare così – della  iniziativa con Caselli al palazzo del Consiglio Comunale di Milano è stato almeno linguisticamente  attribuito ai No tav, ascritto alle vicende del conflitto valsusino, e ha provocato una nuova ondata di solidarietà col noto Procuratore .

“Pestaggi della polizia in Val Susa”. Presentata in Procura la controinchiesta dei No Tav

Un'immagine del dossier presentato dai No Tav: un poliziotto sta per lanciare un sasso “Azioni ripugnanti che chiedono un’immediata reazione degli organi inquirenti”. Una “violentissima, selvaggia azione di pestaggio” contro cinque persone in stato di fermo.

Giorgio Rossetto deve tornare a Bussoleno

Se questa è giustizia. “Giorgio è un No Tav arrestato il 26 gennaio. Per alcuni giorni è stato detenuto nel carcere delle Vallette di Torino.

Lettera aperta a Pier Luigi Bersani

Chi scrive è un ex operaio della ThyssenKrupp, l’acciaieria torinese dove nel dicembre 2007 sono morti 7 amici e colleghi, sacrificati in nome del profitto. Il motivo che mi ha mosso a scrivere questa lettera è conseguente alle sue dichiarazioni rivolte al segretario del Pdl Alfano : “Scopre l’occupazione per non parlare di tv e corruzione”. Il punto, a mio avviso, non è questionare su cosa farebbero Pdl e Lega a riguardo (questo già lo sappiamo e lo abbiamo sperimentato in anni di governo di centro-destra: assolutamente nulla di positivo per i cittadini!)

Fatti non pugnette

“Il Comunicato numero 49 mi piace molto, specie la parte che manda affanculo Michelotto e i suoi seguaci. Noi a Torino in pochi mesi abbiamo presentato qualcosa come 150 tra interrogazioni e interpellanze e 70 tra mozioni e ordini del giorno. La maggior parte derivano da segnalazioni dei cittadini e da discussioni coi cittadini su Facebook e sul blog: più diretto di così..

La TAV è una montagna di merda

Perché si deve fare la TAV? Ci ho pensato a lungo in questi anni, sin dal primo post pubblicato sul blog nell’ormai lontano 2005 dopo l’attacco della Polizia contro i valligiani a Venaus.

Noi siamo la Val di Susa

“Ciò che accade in Val di Susa è la definitiva palesazione dello spartiacque tra la politica asservita (volente o nolente) alla finanza mondiale e l’autodeterminazione dei cittadini. Sarà la morte della democrazia, o la sua definitiva rinascita. Ai nostri figli, sarà dato giudicare questa storia, e noi siamo qui per dirgli come è andata: la storia non la scrive più soltanto chi ha il potere, ma nel web la scriviamo tutti noi.” Matteo G., Oslo – Roma Leggi e commenta il post su www.beppegrillo.it storie correlate Il rogo inconsapevole del Corano La nuova emigrazione I manganelli di Porta Nuova a Torino Chi c’e’ dietro alla TAV

La parabola di Marchionne, da “innovatore socialdemocratico” ad “anti-italiano”

Dalle fanfare che accompagnarono il suo insediamento al capo del Lingotto nel 2004, alla promessa di investire 20 miliardi nelle fabbriche italiane, fino al recente annuncio di voler chiudere altri due stabilimenti. In mezzo la battaglia contro la Fiom, i referendum “con la pistola puntata alla tempia” a Mirafiori e Pomigliano e la clamorosa uscita dalla Confindustria di Emma Marcegaglia

Fiat, con Mirafiori al palo, anche l’indotto rischia di sparire: a rischio 40mila operai

“Ripartire da un foglio bianco” per ridare a Mirafiori “il ruolo che merita” con un investimento da “un miliardo di euro” per produrre fino a 280 mila vetture all’anno. Così parlò Sergio Marchionne , ad Fiat, nel novembre 2010