Dodici posti di lavoro su ventitre non esisteranno più. Questo accadrà agli educatori professionali di Ivrea che sabato hanno indetto una riunione pubblica “di piazza”, resistendo a temperature polari, per spiegare ai passanti chi sono loro e quali sono i loro problemi. Si sono ritrovate una cinquantina di persone provenienti da cooperative locali, da Torino, da Vercelli, da Novara, da Caluso, dal Canavese perché i tagli alle politiche sociali cominciano a far sentire il loro peso su tutta la regione
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In programma c’è l’inaugurazione dell’anno accademico a Torino.
A causa delle annunciate rigide temperature di questi giorni a Torino è sospesa, dall’1 al 5 febbraio, l’attività non di urgenza dell’ospedale delle Molinette . La ragione è la mancata messa in servizio della nuova centrale termica aziendale che sarà attivata solo in aprile.
La sua vita è stata un continuo entrare, un finire dentro, senza mai liberarsi della fama che lo precedeva. Paolo Maurizio Ferrari , o Mau il rosso , come lo chiamavano i compagni, ha passato oltre la metà dei suoi anni in galera, senza mai essersi macchiato di reati di sangue. Tra i brigatisti fu il primo a essere arrestato e l’ultimo a uscire
Milano, Torino, Bologna e Cagliari. Gruppi di manifestanti, con gli striscioni dei No Tav, sono scesi in piazza in queste città per protestare contro gli arresti effettuati dalla Digos di Torino (26 persone). Un centinaio di persone ha bloccato in serata la centralissima piazza Castello, nel capoluogo piemontese.
Il Movimento No Tav in galera (5:20) Un’operazione di geometrica potenza è avvenuta in Italia. La polizia ha eseguito 26 arresti su tutto il territorio nazionale.
Clicca qui per vedere il video incorporato. Sabato pomeriggio diverse centinaia di africani hanno sfilato per le vie del centro di Torino.
Fabrizio Corona è stato condannato a cinque anni di reclusione per estorsione e utilizzo illegittimo di dati, più l’interdizione perpetua dai pubblici uffici. A sancirlo la Corte d’appello di Torino , che ha confermato l’accusa di aver chiesto e ottenuto 25.000 euro (poi mai restituiti) dall’ex calciatore della Juventus David Trezeguet per non pubblicare foto che lo ritraevano all’ingresso e all’uscita della casa di una ragazza, a Milano. I fatti risalgono al maggio 2009.
Prima di tutto voglio ringraziare le centinaia e centinaia di persone che mi hanno espresso o confermato la vicinanza e il sostegno, sia per i cambiamenti a Napoli, sia soprattutto per il ruolo di testimone che avrò nel processo sulle tangenti Amiat di Torino a partire da giovedì 12 gennaio.