“Maestro perché usciamo?”. Stamattina poco dopo le 9,06, ora della scossa di terremoto , ho deciso io di far uscire la mia classe. Nessun allarme
Guido Bertolaso, ex capo della Protezione civile Omicidio colposo: con questa ipotesi di reato, la Procura della Repubblica dell’Aquila ha iscritto nel registro degli indagati l’ex capo della Protezione Civile Guido Bertolaso , nell’ambito di un’inchiesta parallela a quella che ha portato al processo alla commissione Grandi Rischi . La decisione dei magistrati del capoluogo abruzzese è scaturita dalla denuncia a carico di Bertolaso presentata venerdì scorso dall’avvocato Antonio Valentini
Ci sono i redattori di Psicoradio, la radio bolognese che ha dato spazio agli uditori di voci, gente con una vita come tante altre che di colpo inizia a sentire dentro la propria testa voci di altre persone. Ci sono gli utenti del centro diurno psichiatrico dell’Aquila, che hanno creato una web radio dopo il terremoto che ha devastato l’Abruzzo, e che continuano a trasmettere da dentro un container . “Tutti matti per la radio” è il loro motto
Manifestare per la propria città che quasi non c’è più.
La risata di Angela Merkel e di Nicolas Sarkozy , a Bruxelles, alla domanda su Berlusconi e la situazione italiana, viene definita “inopportuna” dal nostro ministro degli Esteri Frattini. Considerato che nella stessa giornata, il viso sorridente di Marco Simoncelli è apparso ovunque solo per ricordarci che si può tragicamente morire a 24 anni , in un momento, sotto gli occhi impotenti di milioni di persone che pure vorrebbero sollevarti da quella pista e trarti in salvo e che un paese è stato flagellato da un terremoto disastroso che di vite ne ha distrutte molte altre, mi sento di condividere l’opinione di Frattini: quelle risate erano inopportune . La scena di Sarkozy che riesce male e poco, ma forse nemmeno ci prova sul serio, a trattenere uno sbuffo di risa, è inopportuna di fronte alla nostra tristezza di essere umani che, in un giorno qualunque, ci ricordiamo, ancora, e dolorosamente, della nostra fragilità, del respiro esile che ci tiene attaccati a questa terra.
Il teatro dei bagni folla e poi dello sdegno e dell’indignazione. A L’Aquila , dopo il sisma del 6 aprile 2009 , è andata in scena l’ascesa e caduta di Berlusconi.
A due anni e mezzo dalla tragedia del terremoto aquilano le micro web tv italiane, i micromedia iperlocali, i blog e videoblog , le web tv e le web radio universitarie propongono “a rete unificata” From Zero: vita nelle tendopoli, due film da 22 minuti con la vita in tendopoli raccontata attraverso la prima web-series girata da quattro registi italiani nell’inverno 2009 nella tendopoli di Centicolella. La serie è prodotta da MOVE production e PULSE media ed è stata trasmessa su Al Jazeera English. La diretta, ideata e realizzata dal network delle micro web tv italiane Altratv.tv, verrà lanciata “a rete unificata” giovedì 6 ottobre 2011 dalle ore 10 e per tutto il giorno su Altratv.tv, Fromzero.tv, Tiscali.it e su centinaia di piattaforme
Il prossimo 6 ottobre centinaia di web e micro-web tv italiane, blog e videoblog trasmetteranno in diretta, a rete unificata, From Zero: vita nelle tendopoli. Si tratta di due film (della durata di 22 minuti) che raccontano la vita nelle tendopoli post-terremoto dell’Aquila (per ricordare sul web la tragedia e promuovere la vendita di un DVD finalizzata al finanziamento del progetto del Bibliobus ). Vita che io non posso non ricordare, avendo trascorso due settimane proprio nelle tendopoli, a Tornimparte , ad assistere gli sfollati e a cercare di far funzionare il sistema della Protezione Civile che la gestione Bertolaso stava finendo di sfasciare
Una domanda provocatoria quello del titolo di questo post, ma siamo ora in un momento in cui i riflettori si sono completamente spenti sulla tragedia aquilana. Tuttavia le restanti veline (e vetrine) ministeriali non sono in grado di offuscare lo sdegno, il senso di frustrazione e di abbandono di una comunità che non riesce a ritrovare le sue strade, il suo centro storico, la sua identità.
“In un sistema quale quello che voi proponete per il governo del Paese il segretario dovrebbe presentarsi dimissionario per difendersi dall’accusa di aver inferto un grave danno al partito proponendo una linea che si è dimostrata radicalmente sbagliata ”. A tuonare contro il vertice del Pd è Arturo Parisi , membro del partito e contemporaneamente tra i promotori del referendum per l’abolizione della legge elettorale porcellum, oltre (e soprattutto) a incarnare l’ala prodiana del partito. Un attacco che non lascia spazio a interpretazioni: il segretario non ha voluto firmare per il referendum e, davanti ai numeri, deve andarsene.