Il presidente americana, Barack Obama, ha dato il via libera a nuove sanzioni contro l’Iran.
Mahmoud Ahmadinejad Vago, impreciso e soprattutto molto arrogante. Così si è presentato davanti al Majlis , il parlamento iraniano, il presidente Mahmoud Ahmadinejad . Era stato convocato poco più di un mese fa per rispondere a una serie di accuse , condensate in dieci domande, presentate da una settantina di deputati.
Una delle auto danneggiate dall'esplosione di lunedì scorso a New Delhi Tre attentati, a New Delhi, a Tbilisi e a Bangkok, che per il governo di Israele avrebbero un unico mandante: Teheran . Che a sua volta respinge le accuse al mittente e parla di strategia per scatenare un conflitto.
Manifestazione anti-britannica davanti all'ambasciata britannica di Teheran «Ogni Paese che sia ostile all’Iran dovrà attendersi lo stesso risultato». In una tesissima giornata che assiste a un’escalation di minacce bilaterali tra Londra e Teheran , il capo della magistratura iraniana, Sadeq Larjani , commenta così la decisione dei giorni scorsi del parlamento di espellere l’ambasciatore britannico dopo le sanzioni imposte a Teheran per il suo programma nucleare.
Inaccettabili e contro ogni regola. Così Mosca ha bocciato, senza mezzi termini, il nuovo pacchetto di sanzioni annunciate da Washington contro Teheran per colpire il controverso programma nucleare iraniano. Il ministero degli Esteri russo, infatti, non ha tardato a reagire allo sprint arrivato da oltreoceano. E a definire le misure statunitensi “extraterritoriali” e dunque “inaccettabili e contro il diritto internazionale” sottolineando come le nuove restrizioni abbiano “impatti sulle compagnie di Paesi terzi che collaborano con l’ Iran nell’industria petrolifera e della raffinazione”.
Barack Obama, premio Nobel per la Pace, ha dichiarato di “non escludere un attacco militare all’Iran ” . Il presidente israeliano Shimon Peres, premio Nobel per la Pace, ha affermato: “L’attacco all’Iran è sempre più vicino”
Barack Obama, premio Nobel per la Pace, ha dichiarato di “non escludere un attacco militare all’Iran ” .
Il rapporto sul nucleare iraniano dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica ancora non è stato reso noto, ma secondo alcune anticipazioni, un gruppo di scienziati stranieri, fra cui un russo, avrebbe dato man forte a Teheran nella realizzazione di ordigni nucleari. A sostenerlo, fra gli altri, il Washington Post che cita sia fonti di intelligence che parte del lavoro dell’ Aiea (che sarà reso noto nei prossimi giorni a Vienna).
Respinge ogni accusa e definisce il piano terroristico che gli viene addebitato “un ridicolo show”. Risponde così l’ Iran , all’attacco che gli arriva dagli Usa , dove la rivelazione americana di uno sventato complotto contro obiettivi israeliani e sauditi, fra cui l’ambasciatore di Riad a Washington, si è trasformata nel corso della giornata in un’offensiva su più fronti, dall’ipotesi adombrata di un possibile intervento militare, a quella di nuove sanzioni , con il possibile coinvolgimento dei partner europei e dell’Onu. Finito nuovamente nel ciclone, e questa volta non per il programma nucleare che rimane il nodo più scottante dei suoi rapporti con l’Occidente, l’Iran non fa attendere la sua risposta
Nel corso del 2006, quando ancora Mosca si dichiarava contraria alle sanzioni ai danni dell’Iran, il presidente russo Vladimir Putin avrebbe disposto in segreto il sabotaggio del programma nucleare di Teheran al quale il suo Paese stava collaborando. Lo ha rivelato il quotidiano israeliano Yediot Aharonot citando un cable riservato in possesso dello staff di Wikileaks. Il documento, non ancora disponibile sul sito del quotidiano né sul portale web di Julian Assange, farebbe riferimento a una conversazione tra il direttore della Israel Atomic Energy Commission Gideon Frank e l’ambasciatore americano a Tel Aviv Richard Jones .