“Personalmente ho firmato per una proposta di legge popolare (a proposito attendo che si discuta anche quella di Parlamento Pulito ) per dare la cittadinanza italiana agli stranieri nati in Italia da genitori stranieri regolarmente residenti in Italia e che frequentano le nostre scuole. Personalmente, è la mia idea, sono anche favorevole a dare la cittadinanza italiana a cittadini stranieri regolarmente residenti da 5 anni a patto che questi siano incensurati e che sostengano un esame di lingua italiana orale e scritta ed un esame per mostrare la conoscenza dei nostri fondamenti costituzionali e democratici. Al cosiddetto diritto di sangue , preferisco il diritto di suolo collegato al rispetto delle regole di vivere civili e dellonestà.
“Questo “Andreotti senza gobba” che risponde la nome di Mario Monti, col suo fare politically correct, ha solo una fortuna: essere succeduto al un nano malato di mente che, coadiuvato da un manipolo di incapaci e ladri, non ha governato se non per quelle questioni che lo riguardavo personalmente.
“Cari signor presidente, onorevole Harry Reid , onorevole John Boehner , vi scriviamo per chiedervi con urgenza di mettere il nostro paese davanti alla politica, per la salute fiscale della nostra nazione e per il benessere dei nostri concittadini vi chiediamo di aumentare le tasse sui redditi oltre il milione di dollari”. Comincia così la lettera firmata da 138 milionari statunitensi e inviata al presidente Barack Obama e agli speaker dei due rami del Congresso. “Il nostro paese è di fronte a una scelta – prosegue la lettera –
Non comprendo come i giornali e le televisioni, nei consueti e inutili dibattiti televisivi, non trattino, quale argomento fondamentale, l’idea perseguita e portata a termine dalla Germania e dall’Inghilterra di raggiungere con il Governo svizzero un accordo secondo il quale i capitali stranieri, ivi residenti, sono tassati al 20% .
Il debito pubblico italiano è esploso tra la metà degli anni Sessanta, quando si attestava intorno al 25 per cento del Pil, e la metà degli anni Novanta, quando raggiunse il 120 per cento del Pil.
“Sono soltanto un lavoratore (titolare di una piccola azienda).
Uno spettro s’aggira per l’Italia. É quello delle nuove procedure di riscossione che il governo ha garantito all’Agenzia delle entrate e quest’ultima a Equitalia, il suo braccio armato
Clicca qui per vedere il video incorporato. E’ l’estate delle grandi manovre, in due mesi ne hanno fatte due per un totale di 60 miliardi. Ma i conti non erano “in ordine”, non sarebbe arrivato presto “il taglio delle tasse”
“Abbiamo deciso di preparare un documento che dica quali sono le riforme che vanno fatte per salvare l’Italia”. Dopo l’ultimatum lanciato al governo appena tre giorni fa, il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia , torna a bacchettare l’esecutivo nel corso dell’assemblea di Confindustria Toscana.
“Porrò il veto a qualsiasi misura di riduzione del deficit che non preveda un aumento delle tasse per i più ricchi”. “Non è possibile che il segretario di Warren Buffett paghi una quota di tasse sul reddito maggiore di Buffett “.