Nelle intercettazioni ridevano: “Siamo come le escort”

“Su quel 335 devi parlare solo di donne (in realtà il termine è più volgare ndr )”.

Vignali: “Forse ho scelto persone sbagliate. Bernini? Ottimo assessore”

”E’  finita in questo modo perché ci sono state le indagini di cui io non ho responsabilità personali .

L’assessore in carcere si avvale della facoltà di non rispondere

Giovanni Paolo Bernini, l’assessore del Comune di Parma arrestato nei giorni scorsi con l’accusa di corruzione nell’ambito dell’inchiesta che ha portato alle dimissioni del sindaco Pietro Vignali , si è avvalso della facoltà di non rispondere nell’interrogatorio di garanzia che si è svolto nel carcere di Forlì , dove è recluso.

Parma, il sindaco Vignali si è dimesso Ma il governo gli salva la faccia con 72 milioni

Oggi a Parma è giorno di mercato e, tra gli ambulanti, c’è chi ha voglia di scherzare: “Maglioni, calze e poltrona da sindaco solo per oggi a meta’ prezzo”. Perché da oggi la città ducale rimane senza sindaco dopo le dimissioni di Pietro Vignali , rimasto in silenzio per 48 ore dopo l’arresto del suo assessore ai Servizi educativi , Giovanni Paolo Bernini su cui grava la pesante accusa di concussione e abuso d’ufficio per aver speculato sugli appalti delle mense degli asili nidi. Un silenzio rotto solamente alle 20.30 quando è tornato in Comune con il capo ufficio stampa e il suo portavoce

Nel segno del Psdi, poi accanto a Lunardi: chi è Bernini

Giovanni Paolo Bernini si è consegnato alle forze dell’ordine in tuta e occhiali da sole, con la calma e la cortesia che l’ha sempre contraddistinto, senza rinunciare a un pizzico di civetteria: nonostante la grave situazione era curato e pettinato come sempre. Prelevato verso le 7,30 da casa , è stato portato in Comune per recuperare alcuni documenti e del materiale utile alle indagini della Guardia di Finanza, e portato in cella nel carcere di Forlì , con l’accusa di corruzione e tentata concussione per quanto riguarda gli appalti del servizio di mense scolastiche e per la costruzione e realizzazione di nuovi asili in città

L’Austria travolta dagli scandalisulla corruzione

Austria travolta dalla corruzione. Wolfgang Schüssel , ex Premier e leader del partito popolare austriaco (Övp), ha abbandonato la vita politica per gli scandali che stanno scoppiando attorno a lui e ad altri esponenti di spicco del suo precedente governo. Troppe le ombre che offuscano la privatizzazione di Telekom Austria , la maggiore impresa di telecomunicazioni del Paese, dove si sospettano bustarelle per svariati milioni di euro

Sospeso l’autosospeso

Premessa d’obbligo: l’esistenza in vita di B. e della sua banda, dove i precedenti penali fanno curriculum, fa della ridicola sospensione di Filippo Penati dal Pd una sanzione severissima, feroce, draconiana. Questa in fondo, da 17 anni e un pezzo, è la grande fortuna del centrosinistra: poter rispondere a ogni critica che “gli altri” sono molto peggio.

Tutti i guai del presidente Sarkozy I giornalisti che indagano vengono minacciati

Non è facile la vita dei giornalisti che vogliono curiosare sul malaffare dei circoli vicini a Nicolas Sarkozy . Oppure diventa molto facile quella di coloro che vanno a investigare sulla vita privata dei rivali politici del Presidente. Alcune recenti rivelazioni provano una certa nonchalance da parte dell’Eliseo in entrambi i sensi

Parma, la legalità ormai è un optional L’assessore concede permessi al “suo” locale

Far parte di una giunta comunale e prendere decisioni che portano direttamente vantaggio alle proprie attività imprenditoriali è un palese conflitto di interessi . Ma pare che a Parma ciò non rappresenti un problema

Ex area Falck, spuntano trenta “pizzini”La prova dei pagamenti dal 2002 al 2007

La prova dei presunti pagamenti fatti a Filippo Penati dal 2002 al 2007 è contenuta in una serie di annotazioni che il grande accusatore, l’imprenditore Piero Di Caterina , ha raccolto per ricostruire anni e anni di versamenti fatti per essere tutelato nei propri affari o ricevuti nel ruolo di collettore. Lo rivela questa mattina il quotidiano La Repubblica . Una trentina di “pizzini” , che contengono nomi in codice, sigle, ricevute criptate, sono finite nelle 400 pagine depositate la scorsa settimana dai pm Mapelli e Macchia