I partiti hanno fallito. Di fronte al baratro hanno chiamato i tecnici . I tecnici a loro volta hanno fallito.
Che fine farà mio figlio quando io non ci sarò più? Chi lo assisterà? E’ questa una delle domande angoscianti che si pongono tutti i genitori che hanno un figlio disabile, in particolare con disabilità psichiche.
Il Comune di Bologna non riesce più mantenere le scuole materne . E subito fa appello ai privati, paventando l’ipotesi di una fondazione di partecipazione pubblico misto privata. E’ stato l’assessore alla scuola, Marillena Pillati , a gettare la spugna dopo mesi di tira e molla nella contrattazione con il governo Monti per vedere riattivati alcuni capitoli di spesa per il settore istruzione che il precedente esecutivo Berlusconi aveva tagliato: “In questo momento è in discussione la tenuta stessa dei nostri servizi, mentre la lista d’attesa della scuola (sono 465 le bambine e i bambini bolognesi che al momento non risultano iscritti ad una scuola d’infanzia) ci richiama alla necessità di un’ulteriore risposta
Meno spese per i dirigenti, per pubbliche relazioni e auto di servizio, e più fondi per ricerca e diritto allo studio.
Quei tagli non si devono fare, perché non sono quelli che salvano i bilanci dello Stato. Irene Pivetti , che già nei giorni scorsi aveva fatto la voce grossa parlando di “tagli forcaioli come nella Russia zarista, non ne vuole sapere dei tagli ai benefiti degli ex presidenti della Camera.
Tagli mancati anche alla regione Lazio Quattrocento consiglieri e centocinquanta assessori regionali di troppo, 110 enti enti che erano da abrogare ma che sono rimasti in piedi, tutti insieme a rendere pesante il fardello dei costi della politica. Non uno di meno
Uno striscione lungo 15 metri per dire di no all’alta velocità e lanciare la manifestazione nazionale di sabato in Val di Susa. Hanno deciso di prendere parola così gli attivisti del centro sociale Crash e gli universitari del collettivo Cua. Obiettivo: comunicare alla città il loro no alla Tav che da Torino dovrebbe arrivare a Lione, e che da anni ormai è luogo di scontro non solo verbale tra i valsusini e forze dell’ordine
Sì al taglio dello stipendio dei deputati, ma la busta paga a fine mese sarà la stessa, non un euro di meno. Con ulteriore beffa finale, perché i frutti del (finto) risparmio andranno in un bel fondo che sarà a disposizione – guarda un po’ – degli stessi deputati . La riduzione di cui si parla è proprio quel taglio delle indennità che tiene banco da mesi tra mille polemiche, come segnale “in sintonia con il rigore che la grave crisi economica-finanziaria impone a tutti ”.
Il Comune di Aci Sant'antonio In provincia di Catania, i consiglieri comunali di Aci Sant’Antonio hanno presto imparato dal governo nazionale e votano un importante emendamento all’unanimità. Senso di responsabilità e piani anti-crisi sono arrivati fino al paesino siciliano? Tutt’altro: i consiglieri rischiano i gettoni di presenza e corrono ai ripari
Eccola di nuovo qui la riprova della lotta alla mafia condotta da un governo con tanti paroloni, pochi fatti e pluri autocelebrazioni per arresti di latitanti, merito in realtà di magistrati e forze di polizia (malpagate).