Rosarno dimenticata: integrazione in salita e nuovi ghetti a oltre un anno dalla rivolta

Con il primo sole di primavera, a Rosarno è tempo di bilanci. La prima stagione agrumicola dopo la rivolta del gennaio 2010 volge al termine, e nella cittadina calabrese la situazione socio-sanitaria è ancora precaria, come tutta in salita è la strada verso l’integrazione. Circa 800 lavoratori stranieri, secondo le stime di “Radici” e dell’Osservatorio migranti (il Comune non ha mai fatto un vero monitoraggio e non esistono dati ufficiali), hanno trascorso l’inverno a Rosarno.