La fine dell’amore tra Berlusconi e i sondaggi

Il 2011 è stato l’anno più difficile della storia politica di Silvio Berlusconi. Il suo consenso personale è precipitato, l’azione di governo è stata lenta, le tensioni nella maggioranza sono cresciute e ora sono divenute esasperanti

Le donne? Più infedeli degli uomini

Alle donne piace tradire. Sfatiamo il mito della donna fedele? Non è proprio così, ma di certo cadono i tabù che vedono donne e tradimento su due piani differentu

Le elezioni secondo Piepoli

Gli astrologi sono più seri dei sondaggisti, ci prendono di più.

“Basta B, gli italiani vogliono votare”

Il consenso del premier è in caduta libera. Ormai soltanto il 28% degli italiani vuole che Silvio Berlusconi rimanga alla guida del Governo

B. attacca i magistrati e si mostra sicuroma crolla nei sondaggi

Berlusconi mostra i muscoli, attacca i pm e si presenta sicuro, ma per la prima volta i sondaggi lo danno in calo, anzi, in crollo. Ieri sera il premier è intervenuto alla festa di compleanno della deputata del Pdl Pina Castiello.

B. attacca i magistrati e si mostra sicuroma crolla nei sondaggi

Berlusconi mostra i muscoli, attacca i pm e si presenta sicuro, ma per la prima volta i sondaggi lo danno in calo, anzi, in crollo. Ieri sera il premier è intervenuto alla festa di compleanno della deputata del Pdl Pina Castiello

B. perde colpi, ma serve la spallata

A differenza di quello che si legge sui giornali e che il Corriere della Sera ha evidenziato come notizia principale, non credo che Berlusconi regga nei sondaggi . Sempre che ci intendiamo sulla loro lettura. Apparentemente, infatti, il Pdl è stabile al 30%, la Lega oscilla tra il 10 e l’11%, il centrosinistra resta sotto il 40% e il “terzo polo” non sfonda ma potrebbe essere decisivo

Laissez faire

C’è una cosa che agli italiani piace tantissimo fare: lasciar fare agli altri. Il Paese è alla frutta?

Un solo incarico per i parlamentari

Cominciano a circolare i sondaggi elettorali : chissà perché… Una costante che emerge è che, a causa della presenza del terzo polo (Casini, Fini), il Parlamento avrà difficoltà ad esprimere una maggioranza stabile . Uno dei motivi: non basterà la metà più uno dei seggi alle Camere, per governare, ce ne vorranno almeno una quindicina in più