Adesso non si parla neanche più di orti urbani, ma di orti sui balconi o sui terrazzi, sì, proprio in casa . E così, mentre sempre più Comuni accedono alle richieste della cittadinanza di mettere a disposizione aree dismesse per la coltivazione, molti altri abitanti, subiscono il fascino di averlo addirittura a casa propria l’orto, coltivando appunto su terrazzi, balconi, o tetti. Complice magari anche la tecnica di recente adozione di coltivare addirittura in verticale, anziché in orizzontale, in modo da sfruttare maggiormente i piccoli spazi
Andando a scuola, ogni mattina, passo davanti a un’edicola. Ultimamente le locandine dei giornali, soprattutto in riferimento alle questioni di Imperia, sono piuttosto gustose: ora l’arresto del potente Caltagirone davanti al Comune, ora le intercettazioni con Scajola che dà del cretino al sindaco, ora le indagini sul porto con l’arresto di molti funzionari, ora le dimissioni del sindaco Strescino
Vi capita mai di avere la sensazione di non riuscire proprio a resistere di fronte a un dolce o a un pacchetto di patatine?
Notturne piazze che ormai contengono l’urlo di un’enorme “inespressa” moltitudine , dove ognuno può contare singole eccezioni che niente tolgono a quel che appare come un doloroso imperante conformismo , tenente una bottiglia ciondolante in mano per bere senza sete.
La classe dirigente italiana impegnata nelle politica, nell’economia e nella pubblica amministrazione ha una età media di 59 anni, la più alta tra tutti i Paesi Europei. E’ quanto emerge dal report presentato durante l’Assemblea dei giovani della Coldiretti e realizzato in collaborazione con l’Università della Calabria. “La maggioranza della classe dirigente attuale andrà probabilmente in pensione prima che la crisi sia superata, anche se si tiene conto della riforma del ministro del Lavoro Elsa Fornero “, ha ironizzato il delegato nazionale dei giovani della Coldiretti Vittorio Sangiorgio .
Barriere, pali, divieti, transenne, dissuasori, cancelli, simboli che rimandano materialmente sensazioni di ostilità e diffidenza e riducono il senso di coesione e solidarietà collettiva: è l’architettura delle metropoli contemporanee che incita alla violenza e amplifica le tensioni e le differenze sociali. Un design urbano da “trincea” improntato sullo scontro e la negatività secondo lo studio “Urban landscape’s power to hurt or heal” svolto a Berlino , Beirut , Belfast e Amsterdam dall’Università di Manchester nel Regno Unito. Autore dell’analisi è Ralf Brand , docente presso la School of Environment and Development dell’ateneo, che ha rilevato nelle quattro città – selezionate come scenari di specifici disagi sociali, etnici e religiosi – i segni distintivi di un’architettura aggressiva che ha l’effetto di una “bomba” emotiva pronta ad innescare contrasti e a far esplodere ansia e angoscia
“ Omaggio a Enrico “Renatino” De Pedis” . Recita così il titolo di un volantino anonimo che mani altrettanto anonime stanno distribuendo in queste ore per le vie del centro storico di Roma.
C’è Samantha, ricercatrice pendolare che studia matematica ferma all’autogrill per ottimizzare i tempi quando il raccordo anulare è ingolfato; c’è Antonella , studentessa italiana di seconda generazione che sogna di aiutare le donne meno giovani a riappropriarsi dell’autostima e della fiducia in sé stesse, per recuperare la forza d’animo necessaria a cercare un lavoro; c’è Raquel dirigente d’azienda che per il fatto d’essere filippina viene costantemente scambiata per la tata dei suoi figli; e poi c’è Elena, che ha sorpreso la bambina più piccola a giocare a Barbie precaria .
Riuscire a definire con precisione che cosa rappresenti James Randi per il mondo scientifico è difficile tanto quanto vincere il premio di un milione di dollari, messo in palio per chiunque riuscirà a dimostrare un qualsiasi fenomeno paranormale. Il Time l’ha definito come una delle 100 persone più influenti al mondo, appassionati di tutto il mondo hanno visto in lui il naturale erede del grande Houdini , nel mondo scientifico è quasi una leggenda con fan del calibro di Richard Dawkins e Richard P.
“Il poker è una combinazione di fortuna e abilità. La gente crede che poter dominare la parte abilità sia difficile, ma si sbaglia. Il trucco nel poker è poter dominare la fortuna”