Caro carburante in Sicilia, da Forza Nuova all’Mpa. La politica è entrata nella protesta

Le voci del coinvolgimento di Forza nuova e Mpa. L’interrogazione di Giuseppe Gianni dei Pid al ministro dell’Agricoltura Mario Catania

Il Movimento dei Forconi

La Sicilia sta per fermarsi per la protesta del Movimento dei Forconi (nome appropriato dato il momento storico), un’associazione di pastori, allevatori, artigiani e altri lavoratori autonomi. Saranno i nuovi Vespri siciliani ? “Dall’unificazione ad oggi nulla e cambiato …

Passaparola – Milano capitale della ‘ndrangheta di Gianni Barbacetto

Milano capitale della ‘ndrangheta (10:00) ” Laggiù al Nord c’è omertà, collusione con le organizzazioni criminali.

Passaparola – Milano capitale della ‘ndrangheta di Gianni Barbacetto

Milano capitale della ‘ndrangheta (10:00) ” Laggiù al Nord c’è omertà, collusione con le organizzazioni criminali. Molti politici e industriali vanno a braccetto con la ‘ndrangheta. E’ peggio che al Sud dove si sono formati da tempo gli anticorpi al contropotere mafioso

Passaparola – Milano capitale della ‘ndrangheta di Gianni Barbacetto

Milano capitale della ‘ndrangheta (10:00) ” Laggiù al Nord c’è omertà, collusione con le organizzazioni criminali.

Pd: “Vicenda inquietante, Rai chiarisca” I 100autori: “Einstein paghi gli stipendi”

Nei piani alti di viale Mazzini la questione Agrodolce sembra non disturbare i sonni della dirigenza.

Maltempo, crolla la Messina-Palermo, l’autostrada inaugurata da B.

“Spero che quest’autostrada vi porti soltanto cose buone”, diceva Silvio Berlusconi durante all’inaugurazione dell’autostrada Messina – Palermo. Parole sicuramente pronunciate in buona fede che però oggi suonano quasi come una iattura.

La Lunga notte di Saponara

Un fiume di fango ha travolto il paese in provincia di Messina, tre i morti per il maltempo.

A Gela si muore

A Gela si muore (7:30) Intervista a Daniele Esposito Paternò: A oggi sono più o meno 15 le vittime e tanti sono malati di cancro, alcuni sono guariti, alcuni lo stanno combattendo e il clorosodio è un dramma per la società, al fatto che poi in Tribunale vanno a dire pure che non c’erano perdite, sinceramente è la più grande offesa che possono fare, bastava dire “ scusa, abbiamo sbagliato “, si prendevano le loro responsabilità e si finiva là, dovevano ammettere comunque le loro colpe. 6 mesi fa è arrivata la prima sentenza direi storica, la mia causa contro l’Inail per il riconoscimento della malattia professionale, è stata accettata la concausa dell’impianto alla morte di mio padre, vi racconto la mia storia perché più si dice la verità e meno si può nascondere e perché deve essere un esempio compreso me, non dobbiamo avere paura dei colossi economici che abbiamo davanti, dei colossi politici che noi abbiamo la verità dalle nostre parti non fermiamoci mai perché dobbiamo difendere la verità e la nostra dignità. Il reparto della morte ( espandi | comprimi ) Ciao a tutti gli amici del blog di Grillo, sono Daniele Esposito Paternò, ho 28 anni e sono di Gela, vi racconto la mia storia, dal 1972 al 1994 a Gela vi era un reparto chiamato Clorosoda, un reparto denominato il reparto della morte, lì dentro vi lavorava mio padre, aveva la mansione di capo turno, nel 2006 a mio padre è stato riscontrato un tumore al polmone, dopo 6 mesi è morto, subito dopo la morte di mio padre iniziai a cercare le sostanze chimiche che facevano parte di quel reparto e scoprì che c’era del marcio, erano sostanze che causavano problemi di salute gravi o meno gravi, tumori e perdite di capelli, denti, disturbo al sistema nervoso etc., allora sono riuscito a contattare il figlio di un altro deceduto, un uomo che era morto 6 mesi prima

La partecipazione dei siciliani in Unicredit

Ho un sassolino da togliermi e lo faccio pubblicamente perché la storia è esemplare. Come tutti gli azionisti Unicredit , la Regione Siciliana e la Fondazione Banco di Sicilia (che fa capo ad enti pubblici) quest’anno, oltre a rischiare di non vedere dividendi, saranno chiamate a sottoscrivere un gravoso aumento di capitale con risorse che, di certo, non hanno per mantenere invariata la loro partecipazione. Nè varrà loro continuare a riportare a valori non di mercato tale partecipazione perché quando il valore di un investimento scende da 100 a 50 la perdita è del 50%, ma per risalire da 50 a 100 la crescita percentuale deve essere invece del 100%.