E’ ufficiale Raffaele Lombardo , presidente della regione Siciliana si dimetterà in estate: il 28 luglio. Il che porterà i tre milioni di siciliani alle urne il 28 e il 29 ottobre
Dopo gli slogan sparati, le gazzarre da cortile, gli inciuci palesi e quelli sotto banco, alla fine anche questa campagna elettorale per le amministrative di maggio andrà in archivio come tutte le altre. Un attimo dopo lo spoglio i commentatori specializzati saranno impegnatissimi a contare schieramenti e percentuali, arringare la folla su exploit e débacle, fantasticare sulle conseguenze del famoso “dato elettorale”. Nessuno, però, si fermerà un attimo ad analizzare su quali voti saranno costruite quelle vittorie.
Il sindaco è in carcere perché accusato di avere rapporti con la mafia, ma non molla la poltrona. Succede a Campobello di Mazara (Trapani) e il sindaco si chiama Ciro Caravà , eletto in quota Pd. Caravà diceva di combattere per la legalità e contro la mafia, andandosene però in giro a fare favori ai mafiosi e magari a scusarsi se ogni tanto doveva prendere precise posizioni, anche contro la cosca locale
Dopo le indagini sui presunti brogli al seggio dello Zen , oggi i carabinieri sono tornati nella sede del Partito democratico per acquisire anche il verbale dei votanti di un altro gazebo, quello della centralissima piazza Indipendenza .
Si allunga la coda di veleni sulle primarie del centrosinistra a Palermo. Nell’occhio del ciclone c’è ancora il vincitore Fabrizio Ferrandelli
Quest’assegnazione non s’ha da fare, né ora ne mai. Questo, in sintesi, il contenuto delle lettere di minaccia che i bravi di Cosa nostra hanno fatto recapitare al sindacalista della Cgil, Vincenzo Liarda , e all’assessore all’Economia della Regione Sicilia, Gaetano Armao , proprio mentre a Palermo veniva siglato l’accordo che assegnava il Feudo di Verbumcaudo al consorzio “Sviluppo e legalità” di San Giuseppe Jato.
Quest’assegnazione non s’ha da fare, né ora ne mai.
La compagna dell'assessore Gaetano Armao sale sull'auto blu Chiedere chiarimenti su una vicenda che “rischia di allontanare ancora di più le istituzioni dalla gente”. Per questo motivo Titti Bufardeci , capogruppo di Grande sud alla Regione siciliana ha depositato ieri un’interrogazione rivolta al governatore Raffaele Lombardo sull’uso “disinvolto” dell’auto blu fatto dall’assessore regionale all’Economia Gaetano Armao e denunciato da L’Espresso con un articolo – “L’auto blu tiene famiglia” – apparso nell’ultimo numero a firma del giornalista Lirio Abbate e ora disponibile online . Bisogna fare luce, chiede la Bufardeci, sulle “ pesanti accuse, circa l’utilizzo della suddetta auto di servizio da parte di persone definite a vario titolo “vicine all’Assessore all’Economia, non aventi titolo e diritto alle prestazioni di mezzi e personale pagati dalla Regione e destinati ad altri scopi”, ma non solo.
I Forconi risalgono l’Italia – Pino Aprile (12:00) “Una rivoluzione in Italia, se ci sarà mai, partirà dal Sud . Se nelle regioni settentrionali la crisi porterà una diminuzione del livello di vita e sacche di povertà, il Sud è condannato alla miseria e all’emigrazione. Il movimento dei Forconi non nasce dal nulla, ma dalla consapevolezza del fallimento dello Stato e dal rifiuto di fare la fine della Grecia dove i bambini vengono abbandonati a scuola dai genitori perché non riescono a sfamarli
Il movimento dei Forconi è stato oscurato per giorni dai media.