“Io non ho voluto censurare proprio nulla e sto cercando di saperne di più” è questa la dichiarazione rilasciata dal Ministro Fornero nel corso di un’intervista ad Anna Masera de La Stampa a proposito della chiusura del sito dplmodena.it , disposta, nei giorni scorsi, con un atto del Segretario Generale del Ministero del Lavoro. La notizia, se da un lato, impone di rivedere le critiche all’operato del Ministro con particolare riferimento alle sue ipotizzate istanze censoree, dall’altro, non consente di archiviare la vicenda con un sospiro di sollievo. Innanzitutto, infatti, l’ordine di chiusura del sito – o almeno la perentoria richiesta di chiusura – è, comunque, partito dal Segretario Generale del Ministero con la conseguenza che l’inconsapevolezza del Ministro, non vale a sollevare il suo Dicastero dalla responsabilità e gravità del gesto: aver ritenuto di poter chiudere dalla sera alla mattina un sito internet di informazione di pubblico interesse per ragioni che, a cinque giorni – benché due festivi – dal provvedimento non sono ancora note neppure al Ministro.
Sta facendo discutere la vicenda della chiusura del sito www.dplmodena.it ordinata dal Ministro del lavoro e delle politiche sociali allo scopo – si legge nel provvedimento – “di garantire una rappresentazione uniforme delle informazioni istituzionali e con riferimento agli obblighi di trasparenza ed ai profili di comunicazione e pubblicazione delle informazioni di interesse collettivo”. Vale la pena, pertanto, di aggiungere qualche elemento ulteriore emerso nelle ultime ore e soprattutto, qualche considerazione giuridica sull’illegittimità dell’iniziativa del Ministero. Cominciamo dal sito che è stato chiuso.
(ASCA) – Roma, 7 mar – ”Ci auguriamo che il Governo procedasenza tentennamenti sull’asta per le frequenzeradiotelevisive, dopo aver giustamente sospeso la proceduradel beauty contest che non garantiva la valorizzazione di unrilevante patrimonio pubblico stimato in diversi miliardi dieuro”. Lo afferma il deputato e capogruppo del Pd in commissioneTrasporti e Telecomunicazioni alla Camera, Michele Meta,commentando le indiscrezioni sulla rinuncia del SegretarioPdl Alfano a partecipare all’incontro del Premier Monti congli altri leader di partito perche’ si sarebbe parlato anchedi frequenze tv
(ASCA) – Roma, 7 mar – ”Ci auguriamo che il Governo procedasenza tentennamenti sull’asta per le frequenzeradiotelevisive, dopo aver giustamente sospeso la proceduradel beauty contest che non garantiva la valorizzazione di unrilevante patrimonio pubblico stimato in diversi miliardi dieuro”. Lo afferma il deputato e capogruppo del Pd in commissioneTrasporti e Telecomunicazioni alla Camera, Michele Meta,commentando le indiscrezioni sulla rinuncia del SegretarioPdl Alfano a partecipare all’incontro del Premier Monti congli altri leader di partito perche’ si sarebbe parlato anchedi frequenze tv.
(ASCA) – Roma, 7 mar – ”Ci auguriamo che il Governo procedasenza tentennamenti sull’asta per le frequenzeradiotelevisive, dopo aver giustamente sospeso la proceduradel beauty contest che non garantiva la valorizzazione di unrilevante patrimonio pubblico stimato in diversi miliardi dieuro”. Lo afferma il deputato e capogruppo del Pd in commissioneTrasporti e Telecomunicazioni alla Camera, Michele Meta,commentando le indiscrezioni sulla rinuncia del SegretarioPdl Alfano a partecipare all’incontro del Premier Monti congli altri leader di partito perche’ si sarebbe parlato anchedi frequenze tv
Il segretario del Pdl Angelino Alfano ”Faremo le primarie per la scelta del candidato e saranno ad ogni livello”. Con queste parole, il segretario del Pdl Angelino Alfano , nel corso di una conferenza stampa in via dell’Umiltà, ha confermato la sua linea: saranno gli elettori del Popolo della Libertà a scegliere da chi devono essere rappresentati alle elezioni, siano esse amministrative, politiche e, soprattutto, interne al partito
Clicca qui per vedere il video incorporato. I pensionati della Spi Cgil sono scesi numerosi in piazza del Popolo a Roma per difendere i loro diritti e quelli dei giovani senza lavoro né tutele.
“In un sistema quale quello che voi proponete per il governo del Paese il segretario dovrebbe presentarsi dimissionario per difendersi dall’accusa di aver inferto un grave danno al partito proponendo una linea che si è dimostrata radicalmente sbagliata ”. A tuonare contro il vertice del Pd è Arturo Parisi , membro del partito e contemporaneamente tra i promotori del referendum per l’abolizione della legge elettorale porcellum, oltre (e soprattutto) a incarnare l’ala prodiana del partito. Un attacco che non lascia spazio a interpretazioni: il segretario non ha voluto firmare per il referendum e, davanti ai numeri, deve andarsene.
Clicca qui per vedere il video incorporato. Oltre settecento i delegati presenti oggi all’attivo della Fiom Cgil Lombardia.
C’è fermento nel Pdl dopo la presentazione di ieri del premier Silvio Berlusconi delle nuove linee per il partito.