Notiziona: i dati pubblici sono pubblici . Nei giorni scorsi si è parlato – chi con enfasi modernista, chi con scetticismo realista – del fatto che il Miur (grazie alla consulenza dei 6 trentenni cooptati dal ministro all’inizio del suo mandato: per partecipare alla selezione occorreva rigorosamente avere meno di 40 anni) abbia finalmente avviato un’operazione di informazione per tutti gli utenti che si accostino al suo sito.
Ci siamo. Tutti i circoli didattici con meno di mille alunni saranno accorpati sotto un unico Dirigente Scolastico con un’unica segreteria. Era un po’ che si ventilava questa ipotesi
Lucio Dalla lo ricorderanno anche i ragazzini che oggi sono alla scuola elementare . E questo è il “miracolo” di Lucio
Se l’inno di Mameli diventerà obbligatorio nelle scuole, Umberto Bossi spera che non siano i suoi figli a cantarlo. Il leader del Carroccio, a Piacenza per presentare la candidatura a sindaco di Massimo Polledri , ha commentato così la proposta che trovato ampia convergenza alla Camera
I concorsi universitari di questi mesi sono gli ultimi con le vecchie regole. Soprattutto per i ricercatori sono gli ultimi che garantiscono il posto fisso.
I concorsi universitari di questi mesi sono gli ultimi con le vecchie regole. Soprattutto per i ricercatori sono gli ultimi che garantiscono il posto fisso
Succede che un professore dell’università di Firenze proponga un progetto per un assegno di ricerca – serissimo – incentrato sulla tracciabilità della filiera del latte di pecora e sul suo utilizzo per la produzione casearia . Il titolo è un po’ tecnico ma rende bene l’idea: « Dalla pecora al pecorino , tracciabilità e rintracciabilità di filiera nel settore lattiero caseario toscano». Fin qui nulla da dire, si tratta di un tema di estrema rilevanza per la Toscana, terra che, da Pienza a Siena, da Firenze a Grosseto, produce un ottimo formaggio di pecora. Però, a leggere la traduzione in inglese del progetto, pubblicata sulla stessa pagina, ci si rende conto che la rilevanza si sposta in un altro settore , sempre importante e vitale e, diremmo, universale, sul quale seriosi e competenti giovani studiosi sarebbero forse anche più lieti di impegnarsi: «’From sheep to Doggy Style’ traceability of milk chain in Tuscany»
Avete mai provato ad iscriversi alle graduatorie nazionali italiane per diventare insegnanti? Beh, si tratta di una procedura burocratica contorta che si avvita tra ermetici siti ministeriali ed enigmatici moduli da compilare. Ma questo non è nulla rispetto ai tempi d’attesa che deve affrontare il candidato prima di sapere se potrà avere una supplenza per i mesi successivi
Tempo di pagelle a scuola. E di nuovo, torna il tormentone dell’anno: “Il dieci nel primo quadrimestre non si dà” . Non ho mai ben compreso questa filosofia, ma anche quest’anno mi son trovato a “discutere” per poter applicare il Dpr 122/09 dove si stabiliva il ritorno all’uso dei numeri specificando che la valutazione degli alunni era in decimi, non in noni o ottavi.
Supplenti scelti direttamente dalle scuole, senza graduatorie. A questo mira il disegno di legge targato Roberto Formigoni che va in discussione al consiglio regionale della Lombardia.