Un’altra notte di roghi di rifiuti la scorsa notte a Palermo , dove restano ancora in strada circa duemila tonnellate di immonidizia accumulata nei quattro giorni di sciopero del personale dell’azienda comunale Amia. La raccolta, ripresa mercoledì scorso, procede a rilento e non si è ancora riusciti a rimuovere i cumuli che si sono formati in tutta la città.
Il governo di Mariano Rajoy ha giocato fino all’ultimo la carta della dissuasione per far rientrare lo sciopero generale di domani. Il ministro dell’economia, Luis De Guindos , in serata ha assicurato che l’esecutivo, malgrado la protesta, non modificherà di una virgola la riforma del lavoro. “L’impegno del governo sul lavoro – ha detto De Guindos – è il punto principale di tutto il resto delle riforme”. Madrid sostiene che le nuove regole rappresentino uno sforzo di razionalizzazione del mercato iberico ed introducono una flessibilità che “renderanno più efficaci e duraturi gli investimenti in Spagna”. Già a febbraio si erano verificate mobilitazioni contro la riforma del lavoro che toccherebbe anche le normative sui licenziamenti
Un testo blindato: la riforma del lavoro approvata ieri dal consigli dei ministri non sarà aperta a contributi esterni al governo. Lo ha detto a chiare lettere il premier Mario Monti nel suo intervento al Forum di Confcommercio di Cernobbio , che oggi ha rappresentato il centro della politica italiana. “Nessuno pensi che sia suscettibile di incursioni”: sono state le parole utilizzate dal presidente del consiglio, che ha spiegato il significato della definizione ‘salvo intese’ che riguarda la riforma del lavoro
I tre operai della Fiat di Melfi licenziati insieme a Maurizio Landini Quei licenziamenti rappresentano “nulla più che misure adottate” dalla Fiat “per liberarsi di sindacalisti che avevano assunto posizioni di forte antagonismo” nello stabilimento di Melfi (Potenza): lascia spazio a poche interpretazioni la convinzione a cui giungono i giudici del lavoro della Corte d’Appello di Potenza nelle motivazioni della sentenza letta lo scorso 23 febbraio. Un mese fa la Corte decise di reintegrare Giovanni Barozzino , Antonio Lamorte e Marco Pignatelli , i tre operai licenziati nel 2010 perché, secondo la Fiat, nella notte tra il 6 e il 7 luglio di quell’anno avrebbero bloccato volontariamente la produzione, con un grave atto di insubordinazione e di sfida, andando quindi oltre i limiti del diritto di sciopero. I giudici hanno ricostruito minuziosamente, nelle 67 pagine delle motivazioni, quanto accaduto quella notte, ribaltando il quadro ipotizzato dal Lingotto (e confermato in primo grado)
Un pacchetto di 16 ore di sciopero , di cui 8 per uno sciopero generale con manifestazioni territoriali e 8 per assemblee. E’ questa la proposta della segreteria della Cgil al direttivo del sindacati contro la riforma del mercato del lavoro e le modifiche all’articolo 18
Hanno sfilato per le vie di Cagliari questa mattina per rivendicare il diritto al lavoro che in Sardegna, più che altrove, sembra una chimera. E per chiedere al governo, con urgenza, l’impegno verso l’isola assunto anche dal presidente della Repubblica Napolitano qualche settimana fa.
Fermi per difendere i precari.
Milano, Bari, Bologna, Palermo, Siena, Napoli, Torino. E poi Roma, centro della protesta.
L'ex manager di Wind, Naguib Sawiris Una cessione di dipendenti che interesserà 1600 lavoratori in tutta Italia.
Di sicuro, da domani, gli economisti e gli analisti si prodigheranno nel dare un senso allo sciopero di oggi. Una mobilitazione di massa – la più grande da più di trent’anni a questa parte – quanto può influire sulle finanze degli inglesi? Oggi la Gran Bretagna ha chiuso per sciopero.