Forse la sua corsa è partita con qualche mese d’anticipo, quella manciata di ore che rischiano di diventare una scottatura . Se fosse per Silvio Berlusconi non ci sarebbero dubbi: il prossimo ministro della Giustizia sarebbe lei: Anna Maria Bernini da Bologna , 45 anni, bella e rifatta, sposata a un ginecologo bolognese, figlia di Giorgio Bernini, giurista e ministro per il commercio estero nel primo governo Berlusconi, dal 1994 al 1996
di Stefano Pisani illustrazione di Mauro Biani L’amministratore delegato di La 7, Giovani Stella , ha annunciato grandi novità per la prossima stagione. Santoro , probabilmente, andrà dalla Rai a La7, passando così da una tv privata a un’altra
“Non più lì (ad Arcore) ma nell’altra villa (Gernetto, ndr).
Alla Moratti al primo turno “è già andata di culo” e al ballottaggio “secondo me, no” non ha speranza di vincere. Parola di Alessandro Sallusti . Sì, il direttore de Il Giornale , quotidiano di casa Berlusconi, nonché “amico” della pasionaria del Pdl, Daniela Santanchè , in un’intervista a Vanity Fair in edicola domani smonta gli entusiasmi della maggioranza
Un momento del faccia a faccia tra Giuliano Pisapia e Letizia Moratti negli studi SkyTg24 “Un’ottima persona”, un “egregio candidato”, un “signore distinto”, una “persona di tutto rispetto”, ma anche un “estremista”, “amico dei centri sociali”, “massimalista” persino un “talebano verde”.
Se per Berlusconi i pm di Milano sono un cancro, i berlusconiani fanno nomi e cognomi. E allora ecco che Ilda Boccassini, magistrato della procura di Milano diventa ”un cancro della democrazia”. A sostenerlo è il sottosegretario Daniela Santanchè, al termine dell’udienza milanese del caso Mills.
Daniela Santanchè Se per Berlusconi i pm di Milano sono un cancro, i berlusconiani fanno nomi e cognomi. E allora ecco che Ilda Boccassini, magistrato della procura di Milano diventa ”un cancro della democrazia”
Daniela Santanchè e Roberto Castelli difendono Roberto Lassini , l’autore dei manifesti “via le br dalle procure” costretto dal Pdl a ritirare la sua candidatura dopo l’intervento del Capo dello Stato. Durante la trasmissione La Zanzara su Radio 24, prima il sottosegretario poi il viceministro sono intervenuti con dichiarazioni che hanno risvegliato la polemica politica sui manifesti apparsi a Milano nei giorni scorsi. “Io voterei Lassini anche in nome di Enzo Tortora perché la battaglia è la stessa, quella della giustizia”, ha detto Santanchè
Dal presidente del Senato, Renato Schifani , al governatore Roberto Formigoni.
I manifesti comparsi nelle vie di Milano contro la procura Dal presidente del Senato, Renato Schifani , al governatore Roberto Formigoni . Dal vicepresidente della Camera, Maurizio Lupi , al sindaco Letizia Moratti : il Pdl compatto invoca il ritiro della candidatura di Roberto Lassini , l’avvocato 50enne che domenica si è detto responsabile dei manifesti “via le br dalle procure”, su cui ieri è intervenuto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano . Il sindaco di Milano ha annunciato: “La mia candidatura a primo cittadino è incompatibile con la presenza di Roberto Lassini nella lista del Pdl”