Milano, Bari, Bologna, Palermo, Siena, Napoli, Torino. E poi Roma, centro della protesta.
Quarto giorno consecutivo della protesta dei tassisti, che andranno a Palazzo Chigi a chiedere conto dei provvedimenti riguardanti la loro categoria.
C’è una svolta nelle indagini sulla morte del giovane marocchino trovato impiccato domenica scorsa in via di Boccea, nella periferia di Roma. Mohamed Nasiri – ritenuto uno dei due rapinatori di Torpignattara – non si sarebbe impiccato spontaneamente ed ora la Procura di Roma procede per istigazione al suicidio.
Nell’ultimo bilancio di Roma Capitale, alla voce patrimonio immobiliare, la giunta capitolina ha inserito l’acquisto in permuta dello stabile sito al civico 8 di via Napoleone III. Lo stesso che, nel dicembre del 2003, veniva occupato da un gruppo di neofascisti.
Gli inquirenti non hanno più dubbi: questione di ore e si chiuderà il cerchio sugli assassini dei due cinesi, padre e la figlioletta di 9 mesi, uccisi mercoledì scorso nel quartiere romano di Tor Pignattara .
Gira e rigira si torna sempre lì, al valore dell’esempio. Certo, rispetto a due mesi fa alcune differenze sono lampanti.
La rapina finita nel sangue due giorni fa a Roma e la follia omicida di metà dicembre a Firenze riportano in primo piano il tema della licenze per il porto d’armi.
“Lo Stato c’è e lo dimostrerà”. Così il ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri al termine dell’incontro al Viminale con i vertici delle forze dell’ordine per discutere dell’emergenza criminalità a Roma dopo il duplice omicidio a Tor Pignattara di padre e figlia durante un tentativo di rapina
Uccisi in strada come cani, un uomo di 31 anni e la figlia di appena sei mesi . Ferita la madre della piccola, 26 anni
Se vuoi vendere merendine e bibite nella mia scuola, dammi 300 euro al mese. Al barista di Ravanusa (Agrigento) che si è sentito rivolgere la richiesta è venuto un colpo.