Nel dibattito pubblico sul diktat del governo sul mercato del lavoro si è formata una strana vulgata secondo cui non sarebbe buona la parte sull’articolo 18 ma il resto sarebbe positivo. Penso che si tratti di una sciocchezza purtroppo alimentata anche dalle organizzazioni sindacali. Vediamo perché. Per quanto riguarda la precarietà il governo ha stretto qualche vite senza abolire le variegate forme di precarietà inventate dal governo Berlusconi
Mario Monti chiede al paese di “essere pronto” alle riforme che il suo governo sta portando avanti.
Il ministro Fornero ha detto a Che tempo che fa del 18 marzo: non si può mantenere il posto di lavoro quando questo è improduttivo e non garantisce le risorse per pagare il salario; si può solo, per quanto possibile, assistere il lavoratore disoccupato. In questo giornale si è parlato molto della riforma dell’art.
C’è la soluzione sui cosiddetti “esodati”, c’è la norma sulle dimissioni in bianco, c’è l’estensione dell’Aspi (la nuova indennità di disoccupazione) anche a giovani e apprendisti; ci sono l’aumento di contributi per i contratti a progetto, premi alle imprese che stabilizzano i lavoratori e anche un’ipotesi di congedo obbligatorio per paternità. C’è infine una novità: il rito ”abbreviato” sui processi di lavoro in caso di licenziamenti
Una legge delega per modificare l’Art 18? Sembra l’unica via d’uscita possibile.
Alla tedesca, non all’americana. Il sorriso di Bruno Vespa è quello delle grandi occasioni: “Segretario Bersani, ha ragione Monti oppure la Camusso?”
Nessuna marcia indietro: la proposta di modifica dell’articolo 18 resta così com’è. Non è servito (e era già chiaro) il no della Cgil.
Attorno alla vicenda dell’articolo 18 raccontano un mucchio di balle.
Elsa Fornero e il premier Mario Monti Fiducia nell’accordo, anche perché “è difficile che le parti sociali si tirino fuori”, e per questo ancora “grandissimo impegno”. Il ministro del lavoro Elsa Fornero si dice “positiva” circa la possibilità che la trattativa sulla riforma vada avanti e ribadisce l’intenzione di chiudere nella prossima settimana, come già detto dal premier Mario Monti ieri in occasione dell’intervento davanti alla platea di Confindustria per il convegno “Cambia Italia” . In ogni caso “il governo farà la proposta al Parlamento”: ”Credo che oggi siamo abbastanza maturi sui contenuti”, ha spiegato il ministro del Lavoro.
La vedo Susanna, che stringe il timone e scruta l’orizzonte dalla piccola barca coi suoi occhi azzurri come un cielo terso. C’è mare nero stamattina, nero e di tempesta. Susanna ama il mare, ma il suo vero amico è il vento