“Finora abbiamo ricevuto critiche per troppa incisività o troppo poca incisività ma su una cosa siamo decisi: andremo in Parlamento e se la riforma non dovesse passare andremo a casa”. Con queste parole il Ministro del Lavoro, Elsa Fornero, da Reggio Calabria difende il progetto di legge sul lavoro dell’esecutivo Monti che dovrebbe approdare in Senato entro fine mese . E sugli esodati, su cui è convinta vada “raggiunto un equilibrio” , ha detto che sono “creati dalle imprese, che li mandano fuori dal lavoro a carico del sistema pensionistico pubblico e, quindi, della collettività”.
Il numero degli esodati “è di circa 65mila e pertanto l’importo finanziario individuato dalla riforma delle pensioni, attuata col decreto Salva Italia, è adeguato a corrispondere a tutte le esigenze senza dover ricorrere a risorse aggiuntive”. Il ministero del Lavoro affida a una nota la stima dei lavoratori senza lavoro e senza pensione, rimasti nel “limbo” a causa della riforma Fornero: “Si è data così risposta a un ingiustificato allarmismo”
Non avrei mai pensato di rivolgere al presidente Monti e al ministro Fornero la stessa domanda (retorica) tante volte fatta a B & C: ma ci siete o ci fate? E invece… L’art. 14 comma 7 del ddl sulla riforma del lavoro (Tutele del lavoratore in caso di licenziamento illegittimo) dice: “il giudice che accerta la manifesta insussistenza del fatto posto a base del licenziamento per giustificato motivo oggettivo (sarebbe il licenziamento per motivi economici) applica la medesima disciplina di cui al quarto comma del medesimo articolo” (il reintegro)
Non avrei mai pensato di rivolgere al presidente Monti e al ministro Fornero la stessa domanda (retorica) tante volte fatta a B & C: ma ci siete o ci fate? E invece… L’art. 14 comma 7 del ddl sulla riforma del lavoro (Tutele del lavoratore in caso di licenziamento illegittimo) dice: “il giudice che accerta la manifesta insussistenza del fatto posto a base del licenziamento per giustificato motivo oggettivo (sarebbe il licenziamento per motivi economici) applica la medesima disciplina di cui al quarto comma del medesimo articolo” (il reintegro).
Credo che a questa usanza di far lavorare la gente gratis occorra assolutamente mettere un punto. Non solo per una questione di dignità personale, non solo per una sana ribellione contro gli sfacciati sfruttatori che ormai allignano in ogni categoria imprenditoriale, ma anche come pratica risposta ad un momento di crisi in cui occorre assolutamente guadagnare denaro. I giovani, e i meno giovani, devono dire basta agli stage gratuiti
Le inchieste della magistratura continuano ad alzare polveroni sulla gestione dei soldi pubblici da parte dei politici e questi ultimi corrono ai ripari per non perdere ulteriore credibilità agli occhi degli elettori. Nella giornata di oggi, infatti, Partito democratico , Popolo della Libertà e Unione di Centro hanno accelerato con decisione sul tema delle nuove norme che regolino il flusso di soldi pubblici che entrano nelle case dei movimenti politici
Il segretario della Cisl Raffaele Bonanni Partiti soddisfatti, sindacati fiduciosi e una voce fuori dal coro: quella forte di Antonio Di Pietro . Come ampiamente preventivabile dopo il vertice di maggioranza di ieri, la conferenza stampa con cui Mario Monti e Elsa Fornero hanno presentato la riforma del mercato del lavoro ha incontrato larghi consensi da parte dei leader di partito e anche dai segretari di alcune sigle sindacali. Nel placet generale intorno al ddl, però, fa notizia l’attacco frontale di Antonio di Pietro al premier, accusato di avallare una legge che favorisce i licenziamenti facili.
Una legge che ha una linea guida ben precisa: “la prospettiva di crescita per il Paese e per i giovani”. E’ stato chiaro Mario Monti in apertura della conferenza stampa con cui il governo ha presentato la riforma del mercato del lavoro caratterizza. Un mercato che, a sentire il premier, sarà “inclusivo e dinamico”, nonché “in grado di contribuire alla creazione del lavoro per la crescita del Paese”
Il disegno di legge sulla riforma del mercato del lavoro potrebbe essere pronto domani. A dirlo il ministro del Lavoro, Elsa Fornero . “Dal mio punto di vista è praticamente pronto” ha spiegato, aggiungendo che se ne dovrà ancora parlare con il premier Mario Monti , con cui ha avviato un confronto. “Ne dobbiamo ancora parlare con il presidente Monti – ha aggiunto la Fornero – Ci sono molti argomenti e molto complessi e ognuno merita di essere approfondito
Vorrei analizzare la riforma del mercato del lavoro proposta dal governo partendo da alcune domande di fondo. Era necessaria una riforma?