Cgil, Cisl e Uil, documento unitario per dare sostegno a salari e pensioni

“Per far tornare a crescere l’economia e per rilanciare la domanda interna è necessario operare un forte intervento a sostegno di salari, stipendi e pensioni”. E’ quanto sostengono le segreterie di Cgil-Cisl-Uil nel documento che presenteranno al Governo in occasione della discussione sulla riforma dello stato del lavoro. In questo quadro i tre sindacati chiedono che in tempi brevi venga realizzato un intervento “di riduzione del carico fiscale a beneficio dei lavoratori, dei pensionati, delle famiglie da finanziare con gli introiti a ciò appositamente destinati da una sempre più efficace azione di contrasto all’evasione e all’elusione fiscale”

Meglio il carcere che le terre di nessuno

Se non avessi visto i lividi su braccia e toraci, se non avessi sentito ripetere gli insulti e le minacce subite dagli arrestati. Se non avessi letto i referti medici e le denunce delle vittime di arresti brutali e fermi arbitrali, la notizia di un Ministro che si preoccupa finalmente del sovraffollamento delle carceri e intende porvi rimedio (anche) deviando i nuovi ingressi verso le guardine di questure e caserme, potrebbe rallegrarmi

Coscienze addormentate

Le vicende recenti mi inducono a pensare che forse qualche coscienza si è assopita, forse qualche altra è intorpidita dall’abuso di sostanze stupefacenti mediatiche e forse qualche altra non si è proprio mai sviluppata, lasciando individui apparentemente umani ma in realtà un po alieni o, per dirla meglio con Dante : “ sappi che tosto che l’anima trade, come fec’io, il corpo suo l’è tolto da un demonio che poscia ‘l governa infin che ‘l tempo suo tutto sia vòlto “. Ciò che mi induce a questi pensieri è il constatare che nel dibattito pubblico si sta già pensando ad altro e discutendo d’altro mentre permane la drammatica spada di Damocle sospesa sulla testa di coloro che sono stati trovati in stato di debolezza dalla simpatica trovata, senza precedenti in alcuna società civile dei tempi moderni, di allungare di colpo l’età di pensionamento di 4-6 anni.

Cosa c’entra l’art. 18 con la precarietà?

E’ inevitabile.

Università di Modena e Reggio Emilia: “Molti corsi di laurea sono a rischio”

L’Università di Modena e Reggio Emilia inaugura il nuovo anno accademico con non poche difficoltà. La cerimonia nella sede di Reggio Emilia, è stata aperta dal discorso del rettore Aldo Tomasi , che ha espresso profondi dubbi per il futuro dell’offerta formativa dell’ Ateneo , a causa dei tagli imposti dalla riforma Gelmini . Nel discorso, il rettore ha mostrato la sua preoccupazione sulle previsioni relative alla dotazione del Fondo di Finanziamento Operativo, che vedrà un calo significativo nei prossimi anni

67 anni, una pensione e zero speranze di vita sana

Se c’è un numero che andrebbe giocato al lotto è il 67 e voi sapete perché. Se ne parla in modo ossessivo da quando il Berlusconi è stato richiamato dalla coppia Merkozy . Non nascondo che la curiosità su quanto segue è stata sollecitata da una discussione familiare tra generazioni differenti.

La scuola europea di Madame Gelmini

E’ iniziato un nuovo anno scolastico ma sembra piuttosto l’indomani di una catastrofe naturale. Ci aggiriamo per le scuole – insegnanti, alunni, personale Ata – con l’impressione di camminare sopra delle macerie pericolanti. Un terreno sdrucciolevole che da un momento all’altro potrebbe cedere, e farci cadere ancora più in basso.

Scuola al via, ma per gli alunni disabili mancano gli insegnanti di sostegno

Nelle scuole gli studenti con disabilità sono in aumento. Eppure anche quest’anno, a causa della riforma Gelmini, vengono tagliati insegnanti e ore di sostegno. Così alcuni ragazzi rischiano di iniziare l’anno senza nessuno che li segua. Nonostante il ministro dell’Istruzione continui a vantare “il più alto numero di insegnanti di sostegno mai registrato”, negli ultimi anni il dato è rimasto invariato

Gelmini: “Dati positivi, ora attuare la riforma”

“I dati positivi per due università, Bologna e Milano, ci motivano ancora di più nell’attuazione rapida della riforma universitaria”. E’ il commento del ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini alla classifica QS che vede la sola Alma Mater di Bologna tra i 200 migliori atenei al mondo. “Bisogna tornare dall’autonomia alla responsabilità, con più merito e ricambio generazionale, oltre a una maggiore mobilità interna alle Università”, ha detto Gelmini a margine della Summer School delle fondazioni Magna Carta e Italia Protagonista , in modo da “evitare la distribuzione delle risorse a pioggia e puntare su un serio sistema di valutazione, con più fondi a chi sa spendere meglio”.

Ma l’Italia viene snobbata. Gelmini: “Attuare la riforma”

“I dati positivi per due università, Bologna e Milano, ci motivano ancora di più nell’attuazione rapida della riforma universitaria”.