Fa tristezza pensare alla Lega, come è finita. Fa tristezza pensare che questi della Lega, dopo l’immenso danno arrecato all’Italia e il guadagno che alcuni di loro ne hanno ricavato, hanno dovuto dirsi da soli quel che sono. Buffoni, imbroglioni, traditori, gridava la folla degli ex elettori in strada.
E’ un po’ che me lo chiedevo.
Si è dimesso il presidente della Repubblica ungherese Pal Schmitt .
Il procuratore capo della Repubblica di Modena, Vito Zincani , è piuttosto chiaro, lancia il sospetto che la paralisi della giustizia in Italia sia una scelta voluta, una scelta politica… Il suo sfogo è su tutti i giornali; il dubbio del cittadino comune è confermato, qualcuno rema contro. Pochi magistrati, fallimento dei riti alternativi, una dannosa rotazione fra diversi uffici, e se non esiste più la giustizia non esiste più lo stato.
“Penso che ci sia una straordinaria consapevolezza tra gli italiani” della necessità di proseguire nell’austerity che fare le riforme: “Non vedo esasperazioni cieche”. Ne è convinto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano , che ha risposto così ai giornalisti che gli facevano osservare quanto gli italiani fossero “esasperati”.
Tolosa, 7 e 50 di una mattina di sole . I ragazzi della scuola ebraica Ozar-Hatorah (medie e liceo) scherzano davanti a scuola.
L’inserimento del pareggio di bilancio in Costituzione sta per essere approvato in Senato. È la seconda lettura, l’ultima per l’approvazione definitiva.
(ASCA-AFP) – L’Aia, 14 mar – La Corte Penale Internazionaleha condannato oggi il capo della milizia congolese ThomasLubanga, colpevole di crimini di guerra per aver arruolatobambini nel suo esercito. Si tratta del primo verdetto dellaCorte dell’Aia, istituita dieci anni fa. Lubunga, 51 anni, e’ stato dichiarato colpevole”all’unanimita”’ per aver reclutato bambini soldato durantei quattro anni di guerra civile nella Repubblica Democraticadel Congo, terminata nel 2003
Un lettore, commentando il mio ultimo blog , dopo avermi accusato di demagogia, populismo ed ipocrisia, ed aver affermato che “non si può nazionalizzare un’azienda” (chissà dove l’avrà letto o sentito), dice che gli sembra buffo vedere scrivere di classe operaia da uno che “un tornio non sa neanche dove stia di casa”.
Il mio presidente della Repubblica è Tina Alselmi .