Ieri a Palermo con Giuseppe Pignatone (Procuratore a Reggio Calabria che ha seguito la maxi operazione che ha coinvolto 150 affiliati di ‘ndrangheta solo in Lombardia) e Piergiorgio Morosini (GIP del Tribunale di Palermo) abbiamo incontrato centinaia di studenti (e qualche migliaio in diretta video da tutta Italia) per l’annuale progetto di educazione alla legalità del Centro Studi Pio La Torre.
La Multiservizi srl è l’azienda municipalizzata di Reggio Calabria che si occupa della manutenzione ordinaria e straordinaria dei beni immobili del Comune. Tra i soci ci sono lo stesso Comune e la ‘ndrangheta. Questa l’accusa formulata dalla Direzione distrettuale antimafia, che all’alba ha fatto scattare l’operazione Astrea contro la cosca Tegano-De Stefano – tra le più potenti della criminalità calabrese – e alcuni colletti bianchi che secondo gli inquirenti avrebbero fatto da prestanome
“La nostra è considerata dai media una terra in mano all”ndrangheta che domina ovunque, ma così non è”. Non più di un anno e mezzo fa Guglielmo Rositani , sindaco di Varapodio dal 2007, piccolo comune di 2300 abitanti in provincia di Reggio Calabria, urlava commosso queste parole dal palco per la festa in onore della Vergine del Carmelo. Presente anche il cardinale Sergio Sebastiani
Lavori bloccati fino a quando la magistratura non si esprimerà in termini inequivocabili.
Lavori bloccati fino a quando la magistratura non si esprimerà in termini inequivocabili.
Una telefonata anonima che avvertiva della presenza di una bomba è arrivata questa mattina alla torre di controllo dell’aeroporto di Reggio Calabria. Lo scalo è stato immediatamente chiuso.
Due uomini sono morti precipitando al suolo intorno alle 19 vicino al Campo Volo di Reggio Emilia , durante un lancio in cui a entrambi non si è aperto il paracadute. L’incidente è al vaglio dei carabinieri del comando provinciale
A lungo è stata il baluardo del pubblico che funziona contro la privatizzazione predatoria di scuole, servizi sociali e strutture sanitarie. Reggio Emilia, la terra rossa dove lo sviluppo economico è temperato da generose politiche di contenimento delle diseguaglianze si è fermata di colpo. Il suo modello di welfare, riconosciuto, studiato e imitato perfino fuori dai confini nazionali sta perdendo i pezzi
Nuovi guai per la Bacchi Spa di Boretto . Se il Tar di Parma due settimane fa aveva annullato l’ interdittiva antimafia per la ditta edile e di escavazioni della bassa reggiana, ora arriva un nuovo pesante stop. Sempre firmato Prefettura di Reggio Emilia . Il prefetto De Miro infatti ha emesso una nuova interdittiva antimafia dopo quella dello 5 aprile relativa alla costruzione della tangenziale di Novellara . Nella prima occasione l’azienda, era ricorsa al Tar, che a fine luglio aveva dato ragione alla Bacchi annullando, l’interdittiva antimafia.
Sei arresti anche in Emilia Romagna nell’ambito dell’ operazione “Artù” (nome che deriva da un passaggio di un’intercettazione telefonica ascoltato dagli inquirenti), indagine della Dda di Reggio Calabria condotta dalla guardia di finanza di Locri e dal nucleo speciale di polizia valutaria delle fiamme gialle di Palermo. In tutto sono state 20 le persone raggiunte da un provvedimento restrittivo ( 19 in carcere e una, modenese, ai domiciliari ).