Rinnovabili: la lezione giapponese

Il Giappone sta per varare un nuovo e molto generoso sistema di sostegno alle rinnovabili con l’obiettivo di uscire definitivamente dal nucleare e di lasciarsi alle spalle la generazione centralizzata con le fonti fossili (la nuova tariffa feed-in prevede 21 centesimi/KWh per l’eolico e ben 39 per il fotovoltaico! ). L’incentivo di avvio di questa autentica rivoluzione nipponica è molto più elevato di quello attaccato e demonizzato dai detrattori nostrani delle rinnovabili.

La democrazia del tè

Nella sala da tè di Rigor Montis si celebra la fine della democrazia parlamentare. Ieri, nell’usuale incontro carbonaro, Monti, Alfano, Bersani e Casini hanno sorseggiato tè e mangiato biscottini, i loro placidi lombi su poltroncine ottocentesche, discorrendo amabilmente per cinque ore di Salva-Italia e di Cresci-Italia.

La democrazia del tè

Nella sala da tè di Rigor Montis si celebra la fine della democrazia parlamentare. Ieri, nell’usuale incontro carbonaro, Monti, Alfano, Bersani e Casini hanno sorseggiato tè e mangiato biscottini, i loro placidi lombi su poltroncine ottocentesche, discorrendo amabilmente per cinque ore di Salva-Italia e di Cresci-Italia. La democrazia del tè.

Come siete buoni, come siamo coglioni!

Nel ” Giorno della Civetta ” di Leonardo Sciascia, don Mariano Arena così si rivolge al capitano Bellodi: ” … quella che diciamo l’umanità..

Dittatura diretta

Nella canzone ” O bella ciao ” la prima strofa recita ” Una mattina mi son svegliato/ o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!/ Una mattina mi son svegliato/ e ho trovato l’invasor “. In questa canzone, bellissima e disperata, c’era la consapevolezza di aver perso la libertà e di volerla riconquistare a qualunque costo.

Roberto Cota è molto arrabbiato. E noi allora?

Volevo fare un post per presentare questo video autoprodotto dal governatore Cota ed intitolarlo “senza parole”, perché il video si commenta da solo. Ma magari c’è qualcuno che ancora non conosce la vicenda della caccia in Piemonte , ed allora ecco solo alcune battute a commento delle parole di Cota. Lui è molto arrabbiato perché dovrà spendere venticinque milioni di euro per la tornata referendaria

Pericle e i papponi

A un politico italiano togligli tutto, anche la moglie e la squadra del cuore, ma non i soldi. Senza finanziamenti pubblici non può vivere, i soldi sono per lui come l’aria, la sua sola ragion d’essere. Un referendum li ha aboliti, ma dal suo punto di vista i referendum sono ininfluenti, antidemocratici

“Partiti SpA”, ecco come funziona il meccanismo dei rimborsi elettorali

In Gran Bretagna , i partiti che ricevono finanziamenti pubblici (10 milioni di sterline nel 2010, pari 12 milioni di euro più o meno) sono solo quelli di opposizione, svantaggiati nel raggranellare sostegno economico da lobby e gruppi industriali. In Germania invece non c’è privacy che tenga per le fondazioni: i “think tank” teutonici sono tenuti alla massima trasparenza. Invece in Italia – il Paese in cui in un paio d’anni, secondo la Corte dei Conti e la Guardia di finanza, la corruzione è aumentata del 229% –  i “pensatoi” della politica, a destra come a sinistra, non sono “obbligati a tenere una contabilità ufficiale delle erogazioni”.

Piemonte, blitz leghista per annullare il referendum sulla caccia

Doveva essere l’attacco finale al fronte  contro la caccia in  Piemonte , ma si sta rivelando un boomerang. Il “trucco” legislativo proposto la settimana scorsa dall’assessore all’agricoltura della regione, il leghista  Claudio Sacchetto , che rischiava di far decadere all’ultimo momento il  referendum sulla caccia , unico esempio in Italia, atteso in regione da 25 anni e previsto per la prossima primavera, sembra non aver portato ad altro che all’accelerazione dei tempi per la tornata referendaria. La settimana scorsa in Commissione caccia, Sacchetto aveva presentato un emendamento che avrebbe potuto  cancellare l’intera legge regionale 70 del 1996 nell’intento di eliminare, insieme alla legge, tutti i punti del referendum sottoscritto da 60mila piemontesi e oramai dato per certo dal Tar in un weekend tra il 15 aprile e il 15 giugno 2012

Acqua pubblica, ricorso al Tar dei comitati: “Hera rimborsi gli aumenti delle bollette”

“Sulle privatizzazioni Monti si sta rivelando peggio di Berlusconi”. A dirlo in conferenza stampa è Andrea Caselli, portavoce dei comitati per l’acqua pubblica di Bologna e provincia.