Se gli annunci alla stampa sono veritieri, a breve Monti dovrebbe proporre un rinnovamento degli ammortizzatori sociali. La ministra Fornero ha detto di essere una fan del reddito minimo (ma condizionato), che va parzialmente incontro alle richieste di sicurezza economica e sociale che i movimenti dei precari chiedono da anni.
Nello scrivere questa idea sono certo di andare contro il sentire comune per il quale le tasse sono negative. La motivazione principale è che l’uomo è naturalmente avido con argomenti a corollario che servono come scuse (le imposte possono essere sprecate dallo Stato, non sono eque, chi evade è furbo)
Una nuova polemica emerge dalle pieghe della riforma pensionistica. Stavolta riguarda i lavoratori “esodati” che qualcuno, addirittura, definisce “soprannumerari”, figli illegittimi di aziende fallite o che si sono licenziati in previsione della pensione a portata di mano nel 2012 o 2013
Niente più segreti su redditi e patrimoni per gli eletti e gli amministratori del Comune di Modena. Da fine ottobre sul sito www.comune.modena.it ogni modenese, e non solo, potrà consultare a portata di mouse elenchi e dati che riguardano sindaco, assessori, consiglieri comunali e perfino le società partecipate del Comune
In un Paese costretto a pagare lo scotto di governi schiavi di interessi particolari che vedono nel bene comune un ostacolo nei confronti delle loro politiche, sulla reintroduzione dei ticket sanitari, previsti dall’ultima manovra finanziaria e che la Regione Emilia Romagna ha tentato di bloccare in tutti i modi, si è accesa una discussione che ha sempre più i contorni di una guerra tra poveri. Fatto in questo modo, il sistema di pagamento delle prestazioni sanitarie non è contro qualcuno, ma contro chiunque. Soprattutto smaschera una architettura sociale ormai non più al passo coi tempi, con buona pace di coloro che quei tempi rimpiangono e non concordano con il tempo presente.
Che cos’è il “ contributo di solidarietà” ? Una superimposta sul reddito . I meriti di questa soluzione sono la progressività e la generalità.
Tutti, ma loro no. Il contributo di solidarietà che Tremonti & Co
Resta stabile la spesa media per la famiglia italiana. Nel 2010, rileva l’Istat, è pari, in valori correnti, a 2.453 euro, con una variazione rispetto all’anno precedente di +0,5%. Tenuto conto dell’errore campionario (0,6%) e della variazione del valore del fitto figurativo (+0,2%), la spesa risulta stabile in termini reali nonostante la dinamica inflazionistica (+1,5%): il valore medio della spesa mensile per famiglia è dunque pari a 2.040 euro (+1,0% rispetto al 2009) e conferma la stabilità osservata in termini di valore medio.
Grazie a tutti dei commenti, alcuni veramente utili. Evito di commentare insulti o scempiaggini di anonimi (come quella secondo cui aumentare le tasse aumenta il PIL, o i calcoli pieni di banali errori di un tal “zeppo”, o l’economia del socialismo immaginario mai realizzato di un tal nero). Non amo molto discutere con persone che, non avendo il coraggio delle proprie idee, non si firmano