Da Morfeo a Re Giorgio, l’anno più lungo di Napolitano al Quirinale

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano Da Morfeo a re Giorgio. Il 2011 ha segnato la svolta per il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano , che Beppe Grillo paragonò irrispettosamente al Dio del sonno. Era il lontano 2008, ma quell’etichetta gli era rimasta appiccicata addosso e riaffiorava ogni volta che la firma presidenziale veniva apposta in calce alle “leggi vergogna” approvate dalla maggioranza berlusconiana, dallo Scudo fiscale al “legittimo impedimento”

Berlusconi: “Mai avuto la passione per la politica, ora viaggio su aerei più belli”

“Io non ho mai avuto passione per la politica e viaggio su aerei più belli di quelli di Stato.

Gli auguri di Bice Biagi: “Da giornale libero vigilate sui grandi poteri per far rinascere la regione”

Il Fatto Quotidiano Emilia Romagna verrà presentato  ufficialmente presso l’auditorium Enzo Biagi della Biblioteca Sala Borsa di Bologna . Bice Biagi, figlia del grande cronista scomparso 4 anni fa a cui la sala è intestata, fa i migliori auguri all’unica testata per quale il padre avrebbe scritto, come dichiarò tempo fa al Fattoqotidiano.it . “Mi fa molto piacere che il vostro – il nostro – giornale sbarchi anche a casa mia

Governo, Monti al Quirinale presenta la listaFinancial Times: “E’ l’ultima chance”

Il presidente del Consiglio incaricato Mario Monti Questa mattina il nuovo governo prenderà forma e il premier incaricato, dopo le consultazioni con tutti i partiti , presenterà la sua lista al presidente Napolitano.

Crisi: il discorso integrale del Presidente della Repubblica sull’incarico a Mario Monti

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano “Ho incontrato oggi i Presidenti del Senato e della Camera e i rappresentanti di tutti i gruppi parlamentari per raccogliere le loro opinioni sul modo di affrontare la crisi di governo apertasi con le dimissioni correttamente rassegnatemi dall’on. Berlusconi

Un Quirinale troppo politico

E’ nato il governo di emergenza nazionale di Mario Monti.

Un Quirinale troppo politico

E’ nato il governo di emergenza nazionale di Mario Monti.

Piazza Quirinale

Il timore era di essere in pochi ieri pomeriggio, a Roma. Mentre Berlusconi esalava l’ultimo respiro – politico –, ero tra la folla che ha fatto la spola tra i palazzi del potere in attesa di dimissioni che sembravano non arrivare mai. Si era partiti alle 17, davanti a Montecitorio e a Palazzo Chigi, a vedere che succedeva.

Governo autorevole o subito alle urne

È ora della responsabilità, per tutti e per fortuna il Colle sembra saldo e forte. Ora dobbiamo salire il primo gradino per uscire dalla melma in cui ci ha cacciato un governo che si è dimostrato irresponsabile coi i suoi bugna bugna infiniti. Purtroppo il primo gradino, come tutti i gradini che si debbono salire quando si è piccoli, è alto, arduo.

Silvio Berlusconi si dimetterà dopo l’approvazione della legge di Stabilità

Il premier, Silvio Berlusconi Silvio Berlusconi è un premier a scadenza: si dimetterà dopo l’approvazione della legge di Stabilità, ma in realtà si è dimesso oggi. Lo ha promesso al capo dello Stato, ma sulle dimissioni pesa il dubbio legato alla bocciatura da parte della Ue della lettera anti-crisi portata al G20 di Cannes. Il maxi-emendamento alla legge di Stabilità, infatti, è stato scritto prima del parere negativo espresso il 4 novembre dall’Europa: il Parlamento, a questo punto, cosa dovrà votare