Acque agitate nel Pd romagnolo . Gli strascichi dell’approvazione, da parte del Consiglio dei ministri, del disegno di legge costituzionale che sancisce la soppressione delle Province in Romagna si trasformano in un redde rationem trasversale ai territori e alle correnti interne.
Acque agitate nel Pd romagnolo . Gli strascichi dell’approvazione, da parte del Consiglio dei ministri, del disegno di legge costituzionale che sancisce la soppressione delle Province in Romagna si trasformano in un redde rationem trasversale ai territori e alle correnti interne. I malumori interessano in primis Rimini e il riminese, dove il presidente della Provincia, l’ex Margherita Stefano Vitali , lancia un siluro a Bologna subito deviato dalla federazione riminese del partito
La patrimoniale l’hanno già fatta. Gli italiani hanno investito in questi anni su suggerimento di banche e finanziarie in azioni del Mib 50 , il listino che comprende le principali aziende quotate in Borsa, quelle ritenute più solide, azioni da cassettisti. Chi lo ha fatto ha perso spesso gran parte del capitale
C’è chi snobba, chi addirittura esulta per il bluff del Governo e chi proprio tace.
Addio al contributo di solidarietà, nessuna modifica all’Iva, riduzioni dei benefici fiscali per le società cooperative, ridotti di due miliardi i tagli agli enti locali. E soprattutto un annuncio che sa di bluff: “Abolizione di tutte le province e dimezzamento del numero dei parlamentari per via costituzionale”
Ecco le principali proposte alternative del Pd alla manovra del governo: 1. Istituzioni più snelle e taglio ai costi della politica
Mi sembra ovvio che si debbano tagliare tutte le cariche politiche delle Province, non le loro funzioni quando sono necessarie. “Sono dipendente di una delle Province da sacrificare. Non mi preoccupo del mio futuro perché sto sempre meglio della miriade di disoccupati in circolazione.
Sono passate poche ore dal varo della manovra fiscale che “fa grondare sangue” a Silvio Berlusconi .
“54 mila poltrone politiche in meno”. Così Silvio Berlusconi , a fianco del ministro dell’Economia Giulio Tremonti , ha esordito nella conferenza stampa di presentazione della manovra economica aggiuntiva da 45,5 miliardi di euro (20 per il 2012 e 25,54 per il 2013). Ma subito dopo ha dovuto ammettere di avere il cuore “che gronda sangue” per aver dovuto “mettere le mani nelle tasche degli italiani”.
Per sostenere le ragioni dei cittadini indignati che vogliono dire basta ai privilegi della Casta , alla corruzione , al malaffare , ai condannati in Parlamento si sta organizzando una mobilitazione di due giorni con modalità del tutto innovative e molto simili alle mobilitazioni che nei mesi scorsi hanno travolto il Nord Africa, la Spagna, la Grecia e il Portogallo. L’iniziativa nasce per gridare forte che non ci stiamo che a pagare i costi della crisi e del fallimento economico del governo siano i giovani e le famiglie mentre la classe politica si guarda bene dall’intervenire sugli enormi costi della politica