E’ l’inciucio del cemento. Abusivo
Da questa mattina la Guardia di Finanza sta compiendo verifiche nella sede milanese nell’agenzia di rating Standard & Poor’s. Gli accertamenti sono stati disposti dalla Procura della Repubblica di Trani.
L’epopea Parmalat travolge di nuovo e di riflesso Laura Tanzi , l’unica figlia di Calisto estranea al crac di Collecchio. La Procura di Parma ha infatti ottenuto il sequestro preventivo della casa della donna, una villa in via Fontanorio alle porte della città e poco distante dalla reggia paterna di Vigatto
Giovandomenico Lepore lascia, dopo 7 anni, la carica di capo della procura di Napoli. Oggi ha celebrato l’addio con magistrati, forze dell’ordine, giornalisti e amici. L’occasione per ripercorre questo settennato
Dal marzo 2009 ad oggi la procura di Bologna ha chiesto l’ archiviazione per prescrizione di 3.300 fascicoli. È l’esito della vicenda che scoppiò a fine 2008, quando un’ispezione ordinaria disposta dal ministero della Giustizia e conclusasi soltanto nel febbraio dell’anno dopo, scoprì l’esistenza di 2.321 fascicoli di indagine chiusi a chiave in un armadietto, per i quali il Tribunale di Bologna aveva fissato la data d’inizio del processo, senza però che la procura la notificasse alle parti interessate.
Frediano Manzi, presidente della nota associazione Sos racket e usura, risulta indagato dalla Procura della Repubblica di Milano per due finti atti d’intimidazione a suo carico che lo vedrebbero direttamente coinvolto. Ne ha dato notizia direttamente Manzi, precisando che oggi pomeriggio sarà interrogato da due magistrati, in Procura, a Milano.
Nuova scossa giudiziaria a Parma, nuove manette. In mattinata i finanzieri del Comando provinciale hanno arrestato due dirigenti della Società di trasformazione del territorio ( Stt ), la holding delle patecipate comunali.
Chiuse le indagini per la morte di Devid Berghi , il neonato di 23 giorni morto per una grave broncopolmonite causata dal freddo all’inizio dello scorso gennaio a Bologna.
“Via le Br dalla Procura di Milano”, tuonava su sfondo rosso un grottesco manifesto in piena campagna elettorale in vista dell’elezione del sindaco del capoluogo lombardo nella primavera di quest’anno. Vi ricorderete forse che dopo pochi giorni si scoprì che dietro l’anonimo manifesto si celava un candidato del centro-destra, poi estromesso con tante scuse da parte della stessa Letizia Moratti.
Nella vicenda dei 13 nomi selezionati dal Comune di Bologna e anticipati dall’ex assessore comunale Antonio Amorosi, la procura di Bologna – si apprende oggi – ha aperto alcuni giorni fa un fascicolo conoscitivo e presto l’ex assessore, membro per pochi mesi della giunta ai tempi di Sergio Cofferati , verrà sentito dai magistrati di piazza Trento Trieste. Amorosi aveva anticipato i nomi dei vincitori in una lista pubblicata sul sito affaritaliani.it .