Dal marzo 2009 ad oggi la procura di Bologna ha chiesto l’ archiviazione per prescrizione di 3.300 fascicoli. È l’esito della vicenda che scoppiò a fine 2008, quando un’ispezione ordinaria disposta dal ministero della Giustizia e conclusasi soltanto nel febbraio dell’anno dopo, scoprì l’esistenza di 2.321 fascicoli di indagine chiusi a chiave in un armadietto, per i quali il Tribunale di Bologna aveva fissato la data d’inizio del processo, senza però che la procura la notificasse alle parti interessate.
Non succede spesso, ma qualche volta le parole del diritto hanno il suono della comprensione.
Un’osservazione, tanto per cominciare.
Insomma, Pierlugi Bersani , quando deve far filtrare quattro frasi sul caso Penati dice: “ Non mi capacito “. Quando gli fanno qualche domanda sulla vicenda del suo braccio destro aggiunge che “ la decisione sul fatto che Penati debba rinunciare o meno alla prescrizione spetta solo a lui “.
Più di mille parole, due esempi (assai concreti…): 1) Pensate a un processo nel quale si debba discutere della presenza o meno di una persona a un matrimonio con 200 invitati (magari come elemento di prova del rapporto di amicizia tra imputato e soggetto mafioso): fino ad oggi una volta sentiti 3,4 o 5 testimoni (i piú importanti e attendibili) e raggiunto un convincimento, il giudice poteva revocare la citazione di ulteriori testi in quanto superflui . Domani, grazie al processo lungo, il difensore potrebbe obbligare il giudice a sentirsi tutti e duecento testimoni (con relativi immani tempi e costi anche per la citazione); 2) Ipotizziamo, tanto per dire, che Tizio sia stato definitivamente condannato per aver dato falsa testimonianza; oggi accade che si stia processando il correo Caio (magari perché una norma poi dichiarata incostituzionale aveva bloccato il procedimento contro di lui) per stabilire se abbia pagato Tizio per dire il falso
Siccome nessuno sa che i servizi di cui godono i cittadini sono pagati con le entrate fiscali; e siccome nessuno capisce che chi le tasse non le paga ma gode comunque di quei servizi è un fiero farabutto che vive a spese della collettività ; ecco che il ministero dell’Economia ha pensato bene di spiegare questi concetti con spot radiofonici e televisivi.
Una legge devastante per la giustizia è stata approvata in Senato con la fiducia . Il cosiddetto “ processo lungo ” è una normativa che salva mafiosi, delinquenti abituali e non, colletti bianchi corrotti .
Il plenum del Consiglio Superiore della magistratura ha approvato a larga maggioranza la risoluzione che contesta l’emendamento sulla cosiddetta prescrizione breve che accorcerebbe i tempi di prescrizione per alcuni reati. La risoluzione era stata presentata dai consiglieri Aniello Nappi, Guido Calvi, Tommaso Virga e Riccardo Fuzio. La risoluzione e’ stata approvata con 21 voti favorevoli
Liberi tutti (i criminali) – Marco Travaglio (48:50) Testo: Buongiorno a tutti, oggi si è concluso l’intervento dei pubblici Ministeri a Milano nell’udienza Mediatrade con la richiesta di rinvio a giudizio per Silvio Berlusconi, stiamo parlando di una tranche del processo sui fondi neri per i diritti Mediaset e le accuse, se non erro, sono frode fiscale e appropriazione indebita, accuse gemelle a quelle del processo principale Mediaset che invece è già in corso da diversi anni, che dovrebbe concludersi entro pochi mesi.
Le keywords del Governo Berlusconi sono tante: Giustizia, in primis. Che porta con sè Intercettazioni, Prescrizione, Processo, Legittimo impedimento.