Bruno Vespa Insulti contro giornalista Rai e conduttore di Porta a Porta Bruno Vespa : è accaduto a Roma, davanti al teatro Valle, luogo storico della capitale che dallo scorso 14 giugno è occupato dai lavoratori del settore dello spettacolo per protesta contro i tagli dell’esecutivo al comparto della cultura.
Privilegi vaticani? Diamoci un taglio! Saranno le parole d’ordine della manifestazione che si terrà oggi a Roma alle 15.30 da Porta Pia. Obiettivo: evitare che “passata la manovra, gabbato lo santo”.
Milano, 9 set. (LaPresse) – Una donna, italiana, di 25 anni ha accoltellato uno spacciatore algerino di 27 anni. E’ successo intorno alle 17.10, in via Lazzaretto, zona Porta Venezia, a Milano.
Il Fatto Quotidiano di ieri ha raccontato l’unica novità che la Rai ha riservato ai telespettatori per settembre: il nuovo studio di Porta a Porta di Bruno Vespa, 500 mila euro . Mentre Annozero non sarà sostituito e Parla con me e Report combattono contro i soliti ostruzionisti. Vespa ci scrive per giustificare la spesa.
”Il paese è nelle mani di un irresponsabile, perché con i problemi che abbiamo non si possono aizzare le tifoserie e suscitare risse”. Così il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani , arrivando all’assemblea di Confindustria, commenta le parole di Silvio Berlusconi ieri a Porta a Porta. “Chi ha un pò di buon senso bisogna ce lo metta
Per capire chi è Bruno Vespa, quali sono le ragioni del suo potere e della sua permanenza in video dal gennaio 1996 a oggi, è molto utile guardare la registrazione del Porta a Porta con Gianfranco Fini e poi confrontarla con le intercettazioni di 6 anni fa effettuate dal pm di Potenza Henry John Woodcock. Ieri il leader di Fli a Porta a Porta è stato costretto a un aspro contraddittorio con il presentatore. Vespa per una volta sembrava un giornalista aggressivo di quelli che fanno le domande e non mollano la presa.
Battute al vetriolo tra Gianfranco Fini e Bruno Vespa nel corso della registrazione della puntata di Porta a Porta del 3 marzo. Il presidente della Camera non ha risparmiato fendenti al conduttore Vespa, dando vita ad appassionanti botta e risposta
Dopo la sollevazione del conflitto di attribuzione da parte del Pdl sul caso Ruby, Gianfranco Fini ha spiegato come si comporterà in merito al voto: “Inevitabilmente il passaggio sarà in ufficio di presidenza e il mio parere non sarà espresso, visto che il presidente della Camera non vota – ha detto Fini durante la registrazione della puntata di Porta a Porta in onda stasera su Raiuno – Io sono determinato a far rispettare le regole”. Il leader di Fli non ha lesinato critiche a Berlusconi che “ha sempre la sindrome del complotto visto che si è detto convinto che io mi sia messo d’accordo con l’Anm (e all’epoca della Bicamerale con D’Alema) alle sue spalle: penso che non abbia dimestichezza con il dissenso, gli scatta la sindrome del complotto”. Quanto al rapporto tra il Pdl e la Lega , il presidente della Camera ha dichiarato: “Il problema non è Bossi ma Berlusconi che ha concesso a Bossi di essere il ‘dominus’ del governo