Il Pd benedice il salario di ingresso nella fabbrica di Forlì del gruppo Marcegaglia , e subito dopo Cisl e Uil firmano un accordo separato isolando la Fiom.
“Se nelle ultime settimane non avessimo fatto pressioni non sarebbero mai scesi in piazza con noi”. A sentire Filomena , cassintegrata iscritta alla Uilm, dietro all’unità sindacale ritrovata oggi a Napoli ci sarebbero le pressioni degli operai più che la volontà dei loro rappresentanti
Due attori nello spazio, scontornati, come due figurine di Star Trek quando il teletrasporto fa i capricci. Domande e risposte sul contratto, come piace alla Fiat , senza lo spiacevole contraddittorio del sindacato
Dalle fanfare che accompagnarono il suo insediamento al capo del Lingotto nel 2004, alla promessa di investire 20 miliardi nelle fabbriche italiane, fino al recente annuncio di voler chiudere altri due stabilimenti. In mezzo la battaglia contro la Fiom, i referendum “con la pistola puntata alla tempia” a Mirafiori e Pomigliano e la clamorosa uscita dalla Confindustria di Emma Marcegaglia
“La Fiat in Puglia nega la rappresentanza alla Fiom “. E’ la denuncia dei vertici baresi del sindacato di Landini
Mi chiamo Carmen Abbazzia , ho 39 anni, sono/ero, operaia carrellista, reparto logistica della Fiat di Pomigliano .
”Stiamo correndo il serio rischio di gettare alle ortiche il sogno con cui è nata l’Unione Europea, quel disegno di unità e solidità per tutti i suoi membri”. La frase è stata pronunciata da Sergio Marchionne nel tradizionale incontro di fine anno con i dirigenti del gruppo Fiat.“Le difficoltà del presente – ha osservato – offrono all’Europa anche la grande opportunità per prendere in mano il proprio futuro, per scegliere la via dell’unità politica ed economica, oltre a quella monetaria, e per darsi finalmente una natura chiara”
Se Marchionne festeggia la nuova Panda , la Fiom attacca con un dossier che snocciola punto per punto i diritti negati ai lavoratori. C’è la storia di un operaio lasciato a casa dal referendum del 22 giugno 2010 e richiamato al lavoro solo dopo aver lasciato la Fiom .
“Quattro anni fa, in questo impianto, é stato varato un piano straordinario di rilancio, un piano senza precedenti in Italia e credo anche in Europa ”. Quattro anni dopo Sergio Marchionne è di nuovo a Pomigliano, stavolta non per firmare accordi, ma per raccogliere i frutti del suo lavoro. Sono i ‘fatti’ cui l’amministratore delegato di Fiat si riferisce quando parla dal palchetto del piccolo anfiteatro allestito al centro della sezione montaggio dello stabilimento
Firmato l’accordo per il nuovo contratto Fiat: la nuova intesa, siglata oggi tra azienda, Fim, Uilm, Fismic, Ugl e Associazione quadri, sostituisce il contratto nazionale dei metalmeccanici e ricalca l ’accordo siglato il 29 dicembre 2010 a Pomigliano che aveva fissato nuove regole in tema di straordinario senza trattativa (le ore diventano 120), norme per contenere l’assenteismo, organizzazione del lavoro (a regime sono previsti 18 turni con tre turni al giorno per 6 giorni a settimana), riduzione delle pause (da 40 a 30 minuti e monetizzazione dei 10 minuti eliminati in busta paga), clausola di responsabilità per chi non rispetta gli accordi che potrà subire sanzioni in termini di contributi e permessi sindacali. Il premio straordiario per il 2012 sarà pagato a tutti i dipendenti nel luglio del prossimo anno.