Mi chiamo Carmen Abbazzia , ho 39 anni, sono/ero, operaia carrellista, reparto logistica della Fiat di Pomigliano .
”Stiamo correndo il serio rischio di gettare alle ortiche il sogno con cui è nata l’Unione Europea, quel disegno di unità e solidità per tutti i suoi membri”. La frase è stata pronunciata da Sergio Marchionne nel tradizionale incontro di fine anno con i dirigenti del gruppo Fiat.“Le difficoltà del presente – ha osservato – offrono all’Europa anche la grande opportunità per prendere in mano il proprio futuro, per scegliere la via dell’unità politica ed economica, oltre a quella monetaria, e per darsi finalmente una natura chiara”
Se Marchionne festeggia la nuova Panda , la Fiom attacca con un dossier che snocciola punto per punto i diritti negati ai lavoratori. C’è la storia di un operaio lasciato a casa dal referendum del 22 giugno 2010 e richiamato al lavoro solo dopo aver lasciato la Fiom .
“Quattro anni fa, in questo impianto, é stato varato un piano straordinario di rilancio, un piano senza precedenti in Italia e credo anche in Europa ”. Quattro anni dopo Sergio Marchionne è di nuovo a Pomigliano, stavolta non per firmare accordi, ma per raccogliere i frutti del suo lavoro. Sono i ‘fatti’ cui l’amministratore delegato di Fiat si riferisce quando parla dal palchetto del piccolo anfiteatro allestito al centro della sezione montaggio dello stabilimento
Firmato l’accordo per il nuovo contratto Fiat: la nuova intesa, siglata oggi tra azienda, Fim, Uilm, Fismic, Ugl e Associazione quadri, sostituisce il contratto nazionale dei metalmeccanici e ricalca l ’accordo siglato il 29 dicembre 2010 a Pomigliano che aveva fissato nuove regole in tema di straordinario senza trattativa (le ore diventano 120), norme per contenere l’assenteismo, organizzazione del lavoro (a regime sono previsti 18 turni con tre turni al giorno per 6 giorni a settimana), riduzione delle pause (da 40 a 30 minuti e monetizzazione dei 10 minuti eliminati in busta paga), clausola di responsabilità per chi non rispetta gli accordi che potrà subire sanzioni in termini di contributi e permessi sindacali. Il premio straordiario per il 2012 sarà pagato a tutti i dipendenti nel luglio del prossimo anno.
Landini e Airaudo della Fiom Fuori la tensione, dentro lo strappo della Fiom . Giornata movimentata all’Unione industriali di Torino , dove si è tenuto l’incontro tra Fiat e sindacati sul nuovo contratto che, nelle intenzioni dell’azienda, dovrebbe ricalcare quello sottoscritto per Pomigliano. La questione contrattuale, però, in mattinata è passata in secondo piano di fronte al rischio incidenti.
Al via i negoziati per i nuovi contratti. Ed è subito scontro tra Fiat e Fiom. Stamattina all’Unione industriali di Torino la sigla della Cgil ha abbandonato la trattativa lasciando un solo rappresentante come osservatore
L'amministratore delegato di Fiat e Chrysler, Sergio Marchionne Riduzione delle pause, refezione posticipata a fine turno, aumento “unilaterale” degli straordinari, blocco alle retribuzioni sulle malattie “sospette”. Sono alcuni dei punti chiave dell’accordo Fiat-sindacati firmato a Pomigliano il 29 dicembre del 2010 che, si ipotizza, potrebbe essere esteso, di fatto, a tutti i lavoratori della casa torinese. L’annullamento, a partire dall’inizio del 2012 , delle intese sindacali raggiunte dall’azienda con le controparti rappresenta infatti la condizione base per la realizzazione di un nuovo contratto unico valevole per tutti gli impianti e distinto, a questo punto, dall’attuale contratto nazionale del settore metalmeccanico
Notizie sempre più incerte per gli operai emiliano-romagnoli del gruppo Fiat. A cominciare dalla produzione della nuova Maserati quattro porte, che potrebbe essere assemblata a Grugliasco invece che a Modena , con tutte le ricadute occupazioni che ne deriveranno. Ma non basta.
Gli operai della Ferrari si fermano al pit stop , scioperano e ora attendono una risposta dall’azienda guidata da Luca Cordero di Montezemolo . Niente straordinari e otto ore di astensione dal lavoro a partire da lunedì prossimo.