Perquisizioni in corso negli uffici di alcuni degli indagati nell’inchiesta della Procura di Milano sulla bancarotta di oltre un miliardo che vede coinvolto l’ospedale San Raffaele fondato da don Luigi Verzè , che risulta indagato per bancarotta. Gli uomini della Guardia di Finanza sono a lavoro per acquisire materiale e documenti utili alle indagini che, nelle ultime ore, hanno portato ad allungare la lista degli indagati e a far scattare le manette per Piero Daccò. L’intermediario in rapporti d’affari e di consulenze con il San Raffaele, 55anni, è stato fermato, mentre cinque persone, tra cui il fondatore dell’ospedale San Raffaele, don Luigi Verzè, risultano indagate per bancarotta nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Milano sulla Fondazione San Raffaele del Monte Tabor, ammessa al concordato preventivo, con alcune condizioni, lo scorso 28 ottobre.
Sono trenta le persone dai 19 ai 47 anni indagate per imbrattamento a Bologna . Venti le perquisizioni già iniziate per rintracciare il materiale utile ai writer, come bombolette spray, pennarelli o anche “prove” della loro attività, come bozze di graffiti
L’Espresso pubblica “il tesoro delle Olgettine”: tutti gli oggetti preziosi sequestrati dalla polizia giudiziaria alle nove ragazze che abitavano la residenza di via Olgettina 65 a Milano2 e frequentavano i festini di Arcore. Iris Berardi, Imma ed Eleonora De Vivo, Ioana Visan, Aris Espinosa, Barbara Faggioli, Barbara Guerra, Maria Esther Garcia Polanco ed Elisa Toti non solo vivevano nella residenza senza spendere un euro, ma ricevevano regali di ogni tipo: dozzine di collane di perle, bracciali di diamanti, ciondoli d’oro, Rolex e altri orologi con la scritta ‘Per Silvio’
“La notizia è che il premier chieda il rispetto della legge”. È un sorriso amaro quello che si strappa ai poliziotti di Milano, all’indomani dell’attacco del premier Silvio Berlusconi alle forze di sicurezza tanto corteggiate ai tempi della campagna elettorale e subito abbandonate lungo la strada di governo.