Non sono giorni felici per i partiti italiani. Una ricerca di Mannheimer ripresa oggi da Fabio Chiusi su L’Espresso dice che solo l’ 8% degli italiani ha fiducia nei partiti e solo il 15% nel Parlamento. Il Pd è in imbarazzo per le evoluzioni del caso Lusi , che pare possa interessare la Guardia di Finanza
“Al TG La7 il direttore Mentana, l’altra sera, ha parlato del finanziamento pubblico ai partiti senza specificare la posizione del Movimento 5 Stelle . Ricordo ai signori direttori di giornali delle reti televisive e di tutti gli ” organi ” di informazione che il M5S NON prende neppure un cent di euro
“Non si prenda l’abbaglio di ritenere che la soluzione sia offerta dal miracolo delle nuove tecnologie informatiche , dall’avvento della Rete”. E ancora: “Non c’è partecipazione individuale e collettiva efficace alla formazione delle decisioni politiche nelle sedi istituzionali, senza il tramite dei partiti”.
Dalla lectio magistralis del Capo dello Stato dopo la laurea honoris causa all’Università di Bologna: “Non si prenda labbaglio di ritenere che di fronte alla crisi dei partiti la soluzione sia offerta dal miracolo delle nuove tecnologie informatiche, dallavvento della Rete, che fornisce accessi preziosi e stimoli allaggregazione che non sono sostitutivi dei partiti”. Ps : Invierò al Presidente della Repubblica una copia del mio libro ” Siamo in guerra – la Rete contro i partiti “. Leggi e commenta il post su www.beppegrillo.it storie correlate Don Gallo con i No Tav Cosentino libero, i No Tav in galera! Grill e Kebab La soluzione sette per cento McDonald’s fuori dalla Bolivia
L’indignazione è una cosa seria. Per esercitarla ci vuole coerenza.
L’Italia è una dittatura partitocratica , della democrazia non ha neppure il profumo.Inutile girarci intorno, il cittadino non conta nulla. Da piazzale Loreto sono cambiate solo le forme del Potere, la sostanza è rimasta la stessa. I partiti si reggono su un tavolino a tre gambe
Il MoVimento 5 Stelle è fatto da cittadini, non da eletti ed elettori. Qualche eletto non lo ha forse capito. Ci si candida per spirito civico, per attuare un programma, non per presenzialismo, per carriera politica.
Intervento di Mario Monti in Commissione Bilancio della Camera Mario Monti perde il proverbiale aplomb. E alla fine di una giornata convulsa in cui si susseguono una ridda incontrollata di annunci e smentite di emendamenti ( leggi ) , il presidente del Consiglio risponde ai “colleghi” politici e alle loro critiche: “E’ verissimo che per fare questa manovra non occorrevano professori – scandisce il premier in Commissione Finanza e bilancio alla Camera – Ma perché questo lavoro non l’avete fatto voi? Ci avete chiamato voi, perché la verità è che eravate paralizzati”
Monti sta facendo il lavoro sporco , quello che i partiti non possono più fare. Sta sciaquando i panni nella fogna, invece che in Arno. Del resto non ha scelta, ogni fiume d’Italia è una fogna, i corsi d’acqua differiscono solo per il numero di colibatteri.
Stamattina sono stato intervistato da Sky Tg24. Ecco uno stralcio di ciò che ho detto: I partiti sono fantasmi. Quando lo gridavo io nelle piazze mi davano del demagogo.