Roma, 31 gen. (Adnkronos) – “Con profonda tristezza siamo costretti a comunicare che David Sylvian non potra’ sostenere il tour europeo
“Proprio ieri ľaltro é venuta a pranzo col marito nel ristorante dove faccio il cameriere una signora greca, ci siamo messi a chiacchierare in italiano, le ho chiesto come mai parlasse così bene la mia lingua e si é messa a raccontarmi di avere studiato per 8 anni a Padova dove si é laureata in psicologia.
Il mio corpo è la mia prigione (13:00) Il blog è ritornato dalla famiglia Manzellla. Alessandro Manzella mi aveva scritto qualche mese fa: ” Sono un ragazzo 34enne disabile gravissimo tracheostomizzato, paralizzato a letto da quasi 23 anni; da qualche anno anche i miei occhi azzurri si sono spenti (non vedono più) e il mio fedele compagno di vita è un respiratore che accompagna le mie lunghe giornate praticamente 24 ore su 24
Il mio corpo è la mia prigione (13:00) Il blog è ritornato dalla famiglia Manzellla. Alessandro Manzella mi aveva scritto qualche mese fa: ” Sono un ragazzo 34enne disabile gravissimo tracheostomizzato, paralizzato a letto da quasi 23 anni; da qualche anno anche i miei occhi azzurri si sono spenti (non vedono più) e il mio fedele compagno di vita è un respiratore che accompagna le mie lunghe giornate praticamente 24 ore su 24. Le scrivo questa mail per renderla partecipe della mia folle situazione; sono stato abbandonato da tutti, dalle Istituzioni e da qualsiasi ente, comunale, Statale, Regionale preposta al mentenimento del benessere e dello stato di salute della persona disabile.
Giuseppe Salvatore Riina , 34 anni, figlio minore del boss della mafia Totò Riina, è un uomo libero. Ora si trova a Corleone (Palermo) sottoposto a regime di prevenzione
Si apriranno domani le porte del carcere per Giuseppe Salvatore Riina , terzogenito del boss di Corleone. Il Tribunale di Pavia ha ritenuto adeguata la sede di Padova per trascorrere la libertà vigilata. In Veneto infatti opera una onlus disposta dare lavoro al giovane, che dovrà rientrare entro le 22 a casa: un piccolo appartamento, cucina e camera, dal costo di poche centinaia di euro al mese
E’ il 14 settembre. Siamo fuori Padova
Veneto terra di evasori, Veneto locomotiva d’Italia. Veneto dove “qui la mafia non esiste”.
E’ stata una tra le aziende portate sempre in palmo di mano dal finiano Adolfo Urso, quando questi era vice ministro al commercio estero del IV governo Berlusconi. La Tpa Srl di Santa Giustina in Colle, della stessa provincia di Urso ovvero Padova, rappresentava allora un vanto per l’industria del rifiuto italiano. Tanto da accompagnare il rappresentante del Governo in almeno tre missioni estere: Cile, Turchia ed Emirati Arabi, come esempio di modello di sviluppo e di fantasia imprenditoriale all’italiana. Oggi quell’azienda è sospettata di un reato molto grave: aver riciclato i soldi della camorra, ottenendo con quelli la possibilità di spiccare il volo e di scalare posizioni nel mercato estero e nazionale.
Riceviamo e pubblichiamo la smentita dell’onorevole Adolfo Urso in merito all’articolo qui sotto: Carissimi, in riferimento al vostro pezzo dal titolo “Casalesi, sotto sequestro l’azienda padovana che tanto piaceva all’ex ministro Urso” si trasmette qui di seguito ufficiale smentita delle informazioni in esso riportate con preghiera di darne opportuna visibilità. SMENTITA UFFICIO STAMPA ON