Ieri sono stato insieme a Maurizio e Enzo davanti allo stabilimento Fiat di Termini Imerese ad un’assemblea, dopo 10 giorni di sciopero, di lavoratrici e lavoratori della Fiat e del suo indotto. Un’assemblea partecipata e piena di emozioni ed orgoglio come solo i lavoratori metalmeccanici del sud sanno esprimere.
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Da 60 giorni sono in sciopero con un presidio davanti alla fabbrica, da ieri aspettano a Roma con un sit-in di fronte alla Camera dei deputati l’incontro di oggi pomeriggio con governo, sindacati e Fiat. In 695 rischiano il posto di lavoro più gli operai dell’indotto (quasi 2 mila)
I governi tirannici intravvedono in ogni atto umano un potenziale rivoluzionario. È successo che in Cina sia stata vietata la parola ‘gelsomino’ (che pure è il fiore nazionale) altrimenti evocativa delle rivolte nordafricane. Succede che in Bielorussia sia dal luglio scorso vietato applaudire , tranne che ai veterani di guerra. Così, anche i superbi discorsi di Lukashenko (faro della democrazia secondo il nostro primo ministro) terminano nel silenzio assoluto, pena l’arresto, se recidivi. Come mai si è arrivati a cotanto rigore?
Le travagliate vicissitudini degli operai della Vinyls di Ravenna paiono non aver fine.
La Moto Morini, storica azienda di motociclette nata a Bologna nel 1937 e chiusa da un anno, è stata riscattata all’asta per 1 milione e 960 mila euro da due compratori che vengono da Milano: Sandro Capotosti , ex presidente e fondatore di Banca Profilo e Ruggeromassimo Jannuzzelli , imprenditore molto attivo in passato assieme nel consiglio di amministrazione della compagnia aerea Meridiana-Eurofly . Con loro due potrebbe ripartire anche la produzione delle due ruote, che hanno fatto sognare generazioni di italiani, nella storica sede di Casalecchio di Reno, alle porte del capoluogo emiliano. L’asta, dove è stata presentata una sola busta, si è tenuta stamattina a Bologna, alla presenza, oltre che dei due compratori, del curatore fallimentare Piero Aicardi , di diversi operai e della sindacalista della Fiom Cgil, Cristina Patarozzi .
Era il 2007.
Avantieri pomeriggio una commissione di operai Vinyls , selezionata dal sindacato, ha avuto l’onore di essere ricevuta dal presidente della Repubblica . L’incontro non risolverà certo le sorti della vertenza, ma ha ridato forza a chi da due anni vive di cassintegrazione: “Sembrava uno di noi, incredibile! Ci ha messi a nostro agio” , commenta Emanuele
Avantieri pomeriggio una commissione di operai Vinyls , selezionata dal sindacato, ha avuto l’onore di essere ricevuta dal presidente della Repubblica . L’incontro non risolverà certo le sorti della vertenza, ma ha ridato forza a chi da due anni vive di cassintegrazione: “Sembrava uno di noi, incredibile! Ci ha messi a nostro agio” , commenta Emanuele.
Ancora un giorno di proteste per gli operai degli stabilimenti Fincantieri in diverse parti d’Italia, in attesa dell’incontro del 3 giugno tra i sindacati e il ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani ( Leggi la cronaca di ieri ) . La mobilitazione è partita dopo l’annuncio del piano industriale dell’azienda, che prevede la chiusura degli stabilimenti di Castellammare di Stabia (Napoli) e di Sestri Ponente (Genova), e un forte ridimensionamento di quello a Riva Trigoso (Genova)