C’è un “rischio reale” di tensioni sociali crescenti nei prossimi mesi e va contrastato con un piano per il lavoro, “la vera emergenza”.
Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano Da Morfeo a re Giorgio. Il 2011 ha segnato la svolta per il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano , che Beppe Grillo paragonò irrispettosamente al Dio del sonno. Era il lontano 2008, ma quell’etichetta gli era rimasta appiccicata addosso e riaffiorava ogni volta che la firma presidenziale veniva apposta in calce alle “leggi vergogna” approvate dalla maggioranza berlusconiana, dallo Scudo fiscale al “legittimo impedimento”
“Di danni ne stanno facendo Monti e il suo fedele alleato Berlusconi, tutto quello che dice la sinistra stanno facendo”. Lo ha detto il leader della Lega Nord Umberto Bossi nel suo intervento alla Berghém Frecc, festa del partito in provincia di Bergamo
Ecco un’altra avventura di Vincenzo Monti nella Italia Nova. E una breve sintesi delle precedenti vicende.
Nel mezzo della tempesta, è stato “il sontuoso difensore delle istituzioni democratiche italiane”, incarnando un’Italia “diversa, un’Italia di virtù civiche”. A meno di un mese dall’insediamento del governo Monti ecco l’omaggio del New York Times al “silenzioso ‘power broker’ dell’era post-Berlusconi” , il presidente Giorgio Napolitano , incoronato con il nome di ‘Re Giorgio’ . Il quotidiano statunitense dedica al capo di Stato il suo tradizionale ritratto del sabato, ripercorrendone la lunga biografia sin da quando era il “comunista favorito” di Henry Kissinger .
Occorre un “valido codice deontologico” per “affermare il necessario rigore nel costume e nei comportamenti del magistrato”. Così il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che questa mattina è intervenuto al Csm per l’insediamento della scuola superiore della Magistratura. Napolitano si è augurato che il neo ministro Paola Severino “promuova quel confronto costruttivo che auspico da sempre e senza il quale non possono recuperarsi né l’efficienza né quel limpido e razionale funzionamento del sistema giustizia al quale occorre mirare con rigore, serenità e senso del dovere”
Riconoscere la cittadinanza a chi nasce in Italia, a prescindere dalla nazionalità dei genitori.
“Colpo di Stato”, “no ai banchieri”, “ammucchiata”. Sono queste le parole d’ordine della lunga sessione di microfoni aperti proposta oggi da Radio Padania , che ha chiesto ai suoi ascoltatori di esprimersi sulla nomina di Monti a capo del Governo: “Chiediamo se sia giusto dare o meno le chiavi della borsa a un banchiere – ha detto il conduttore Alessandro Marelli nella prima parte della mattinata – ricordando che le banche sono state quelle che hanno causato tutta la crisi internazionale, ma anche le posizioni politiche che si stanno tenendo: Pd e Pdl che adesso cominceranno ad andare a braccetto e dovranno votare tante cose insieme”.
E’ nato il governo di emergenza nazionale di Mario Monti.
E’ nato il governo di emergenza nazionale di Mario Monti.