Una bella inchiesta di Sigfrido Ranucci per Report , la scorsa settimana, ha portato alla luce l’ultima – almeno tra quelle note – passione del Cavaliere: il gioco d’azzardo online. Mondadori , gioiello editoriale di famiglia – controllato da Lady Marina Berlusconi , figlia prediletta del premier – dopo che il papà ha scelto, con leggi e leggine, di scommettere sulle entrate da gioco d’azzardo per finanziare la ricostruzione dell’Aquila (e nell’inchiesta di Report si sollevano non pochi dubbi circa il fatto che ciò stia effettivamente accadendo) ha, a sua volta, deciso di investire nel settore dei giochi e delle scommesse online, chiedendo e ottenendo una concessione per l’esercizio di tale attività (risultato scontato se la concessione è assegnata dall’amministrazione autonoma dei monopoli di Stato e, dunque, da un’amministrazione controllata dal Governo). Come già raccontato in modo esemplare nell’inchiesta di Report , infatti, una costituenda – e ormai costituita – società, la Glaming s.r.l.
Una bella inchiesta di Sigfrido Ranucci per Report , la scorsa settimana, ha portato alla luce l’ultima – almeno tra quelle note – passione del Cavaliere: il gioco d’azzardo online. Mondadori , gioiello editoriale di famiglia – controllato da Lady Marina Berlusconi , figlia prediletta del premier – dopo che il papà ha scelto, con leggi e leggine, di scommettere sulle entrate da gioco d’azzardo per finanziare la ricostruzione dell’Aquila (e nell’inchiesta di Report si sollevano non pochi dubbi circa il fatto che ciò stia effettivamente accadendo) ha, a sua volta, deciso di investire nel settore dei giochi e delle scommesse online, chiedendo e ottenendo una concessione per l’esercizio di tale attività (risultato scontato se la concessione è assegnata dall’amministrazione autonoma dei monopoli di Stato e, dunque, da un’amministrazione controllata dal Governo). Come già raccontato in modo esemplare nell’inchiesta di Report , infatti, una costituenda – e ormai costituita – società, la Glaming s.r.l.
“In relazione a quanto riportato nella puntata di Report di ieri … a fronte delle numerose e grossolane falsità e strumentalizzazioni che la riguardano, la Mondadori ha dato mandato ai propri legali di tutelare i propri interessi illecitamente lesi… Di particolare gravità per una società quotata sono le affermazioni tese a rappresentare una situazione critica anche in seguito a un presunto risarcimento di 564 milioni di euro dovuto alla Cir”. Con queste parole l’azienda di Silvio e Marina Berlusconi ha annunciato che denuncerà la trasmissione Report . In altre parole, come al solito, gli avvocati di famiglia hanno messo le mani avanti, affinché non si parli del merito della inchiesta, documentata e rigorosa, curata da Sigfrido Ranucci , un giornalista che ha il vizio di studiare prima di scrivere, peraltro autore, anche nel passato, di memorabili inchieste sull’uranio impoverito, sui traffici della cooperazione, sulla morte di Borsellino .
Il ministero della Giustizia ha chiesto alla corte d’Appello di Milano, attraverso il capo degli ispettori Arcibaldo Miller , una copia della sentenza Lodo Mondadori e dei motivi del ricorso in appello di Fininvest . L’iniziativa è un atto dovuto in seguito all’esposto presentato nei giorni scorsi da Marina Berlusconi per conto di Fininvest sia al Ministero della giustizia sia al pg della Cassazione. Nell’esposto, Fininvest sosteneva che la corte milanese aveva “attribuito alla Corte di Cassazione una tesi in alcun modo ricavabile dal testo” usando “come decisivo un precedente giurisprudenziale che non esiste ma che viene creando attribuendo alla Cassazione una tesi mai espressa della Suprema corte”.
Dall’Agenzia delle Entrate arrivano una smentita e una raffica di conferme. La prima: è falso che il governo non fa nulla per l’azienda come hanno sostenuto oggi gli imprenditori di Confindustria.
Dall’Agenzia delle Entrate arrivano una smentita e una raffica di conferme. La prima: è falso che il governo non fa nulla per l’azienda come hanno sostenuto oggi gli imprenditori di Confindustria. E’ vero, invece, che l’azienda in questione è quella del presidente del Consiglio.
Mezzo miliardo di tasse. È quello che Silvio Berlusconi potrebbe, anzi dovrebbe, pagare per contribuire a risanare le casse devastate dell’Erario. Il Cavaliere e il suo ex fiscalista, ora ministro, Giulio Tremonti si dannano da giorni per trovare il modo di risanare le finanze senza pesare troppo sui cittadini.
Non potendo giustificarsi col classico “a mia insaputa”, visto che un pizzino autografo lo inchioda , il sottosegretario alla Giustizia Giacomo Caliendo spiega che, se avvicinò il giudice titolare della causa tributaria Mondadori, fu per pura “curiosità intellettuale”, anzi “dottrinaria”. Oltreché un noto gerundio, il Caliendo è anche un magistrato, dunque uomo di legge ma soprattutto di logge (P3)
Non potendo giustificarsi col classico “a mia insaputa”, visto che un pizzino autografo lo inchioda , il sottosegretario alla Giustizia Giacomo Caliendo spiega che, se avvicinò il giudice titolare della causa tributaria Mondadori, fu per pura “curiosità intellettuale”, anzi “dottrinaria”. Oltreché un noto gerundio, il Caliendo è anche un magistrato, dunque uomo di legge ma soprattutto di logge (P3)
Dice bene Pigi Battista sul Corriere : il caso Papa , con B.