Gestire un partito politico non è mestiere facile.
“Fermo restando il mio dovere di essere imparziale come presidente della Camera…”. È la frase che fa irrigidire la platea di circa diecimila persone accorse da tutt’Italia a Mirabello per il discorso conclusivo della festa tricolore, la kermesse nazionale di Futuro e Libertà .
“Fermo restando il mio dovere di essere imparziale come presidente della Camera…”. È la frase che fa irrigidire la platea di circa diecimila persone accorse da tutt’Italia a Mirabello per il discorso conclusivo della festa tricolore, la kermesse nazionale di Futuro e Libertà . Fini non si è dimesso
Una nuova fase, “la fase due di Futuro e Libertà”, la chiama così il presidente della Camera Gianfranco Fini , davanti a duemila persone sul prato della trentesima edizione della festa di Mirabello . Ringrazia per la consegna della tessera numero uno del partito, “non vi deluderò” dice ai militanti, “fermo restando il dovere di garantire dovuta imparzialità di governo della Camera”.
Una nuova fase, “la fase due di Futuro e Libertà”, la chiama così il presidente della Camera Gianfranco Fini , davanti a duemila persone sul prato della trentesima edizione della festa di Mirabello . Ringrazia per la consegna della tessera numero uno del partito, “non vi deluderò” dice ai militanti, “fermo restando il dovere di garantire dovuta imparzialità di governo della Camera”. Attacca un Berlusconi ormai al termine e lancia il Terzo polo come vera forza di governo.
Una nuova fase, “la fase due di Futuro e Libertà”, la chiama così il presidente della Camera Gianfranco Fini , davanti a duemila persone sul prato della trentesima edizione della festa di Mirabello .
Festa nazionale di partito o sagra di paese? In attesa del discorso di chiusura di Gianfranco Fini , che “riserverà sorprese” come promettono i suoi fidi, la festa Tricolore di Mirabello per il momento si è fatta notare per… non essersi fatta notare. Delle migliaia di persone che lo scorso anno accorsero per tributare al partito che doveva ancora nascere il coraggio del dissenso all’interno del Pdl non sono rimasti che i ricordi
Interviene, anzi no. La telefonata più attesa, quella che doveva concludere una festa del Pdl già di per sé acciacata dalle poche presenze, non c’è stata. Silvio Berlusconi ha preferito tacere
Dopo la discesa nella bassa padana del ministro Maroni e dei suoi supporter, a Mirabello 2011 di camicie verdi non ce ne sono più. Liberatisi degli amici/nemici leghisti, compreso quel Tremonti di cui nessuno sente la mancanza, l’euforia autocelebrativa della festa Pdl tocca vette sublimi.
Legalità, regole, sanzioni. Primarie.