Lo ha definito paradossale, surreale e ridicolo, un processo “già morto”, il “peggiore di tutti” quelli in cui è imputato “perché non c’è prova né movente”. Domani, però, Silvio Berlusconi sarà in aula all’udienza del processo per il caso Mills , nel quale è imputato per corruzione in atti giudiziari per avere consegnato 600 mila dollari all’avvocato inglese affinchè fornisse testimonianze reticenti ai processi per le tangenti alla Guardia di finanza e All Iberian
Cambio di programma per Silvio Berlusconi, che lunedì si presenterà in Tribunale a Milano per le udienze sul caso Mills. Lo conferma uno dei difensori del premier, l’avvocato Piero Longo . Berlusconi ha annullato il viaggio negli Usa, in programma per l’inizio della settimana.
Cambio di programma per Silvio Berlusconi, che lunedì si presenterà in Tribunale a Milano per le udienze sul caso Mills. Lo conferma uno dei difensori del premier, l’avvocato Piero Longo .
L’ultima trovata del governo Berlusconi sul carcere (presunto) per evasori da 3 milioni in su è surreale: arriva dal premier imputato a Milano per diverse frodi fiscali. Si è salvato dalla condanna per falso in bilancio solo grazie a una delle leggi ad personam. Ma consapevole che, per quanto lo riguarda, la prescrizione è dietro l’angolo, si trasforma nel presidente manettaro
Una legge devastante per la giustizia è stata approvata in Senato con la fiducia . Il cosiddetto “ processo lungo ” è una normativa che salva mafiosi, delinquenti abituali e non, colletti bianchi corrotti .
Silvio Berlusconi incontra stamattina a Roma il presidente della Repubblica. E’ stato il premier, che oggi era atteso in tribunale a Milano per le udienze dei processi sui casi Ruby e Mills , a chiedere di vedere Giorgio Napolitano , attraverso Gianni Letta . Sul tavolo diverse urgenze della politica italiana: la situazione economica dopo la manovra finanziaria appena approvata, la sostituzione al ministero della Giustizia di Angelino Alfano , che a giorni dovrebbe lasciare l’incarico per dedicarsi alla guida politica, almeno nominale, del Pdl
Silvio Berlusconi incontra stamattina a Roma il presidente della Repubblica.
Nessun sostenitore ad aspettare Silvio Berlusconi fuori dal palazzo di giustizia di Milano. All’interno, quasi nessuno ad assistere al processo nello spazio riservato al pubblico. Nessun contestatore, né dentro né fuori.
Silvio Berlusconi è entrato nell’aula della Prima Corte d’Assise d’appello di Milano dove è in corso, davanti ai giudici della Decima sezione penale, il processo Mills, che lo vede imputato per corruzione in atti giudiziari. L’udienza di oggi è considerata molto importante, perché è prevista la testimonianza dell’armatore salernitano Diego Attanasio, uno dei testi chiave del processo. L’ultima volta che il presidente del Consiglio era entrato a Palazzo di Giustizia come imputato in uno dei suoi processi era il 16 maggio scorso, sempre per il procedimento Mills
L'avvocato del premier Berlusconi alla seduta della Consulta sulla costituzionalità del legittimo impedimento In principio fu il “processo breve”, stravagante disegno di legge proposto da Maurizio Gasparri che potrebbe stroncare migliaia di processi in corso: tutti quelli che non arrivano a sentenza definitiva sei anni dopo la richiesta di rinvio a giudizio, eccetto i dibattimenti per alcuni reati gravi, decisi preventivamente da Gasparri medesimo. Il processo breve ha suscitato polemiche di fuoco e, tra emendamenti e correzioni varie, giace tuttora in Parlamento dopo essere stato approvato al Senato il 20 gennaio di quest’anno e, con modifiche, alla Camera il 13 aprile, tra le proteste delle vittime di importanti casi giudiziari, come il rogo della Thyssen o il crac Parmalat