Clicca qui per vedere il video incorporato. Stefano Di Martino , ex An, avrebbe dovuto far parte delle liste che sosterranno la candidatura di Letizia Moratti alle prossime amministrative di Milano
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Quindici maggio 2009: il cellulare di Paolo Martino inizia a squillare molto presto. Venti minuti dopo le otto, e il presunto boss della ‘ndrangheta, arrestato il 14 marzo scorso per associazione mafiosa, già passeggia nel salotto della sua casa di corso XXII Marzo a Milano
Campagne elettorali organizzate e seguite dai boss. Il controllo dei locali notturni, di cui uno noto acquistato attraverso intermediari, della distribuzione della Tnt (ex Traco) e soprattutto continue telefonate tra Paolo Martino, il capobastone inviato dalle ‘ndrine in Lombardia per gestire i business più importanti, e Lele Mora (non indagato), il manager accusato di sfruttamento della prostituzione per aver portato decine di ragazze ad Arcore.
“Però quei sei sacchi di carbone se li poteva risparmiare” diceva Luigi Martino , arrestato nei giorni scorsi insieme a Luigi Russo con l’accusa di aver protetto la latitanza di Giuseppe Setola , il capo dell’ala stragista del clan dei Casalesi. I “sacchi di carbone” di cui parla Martino in una conversazione dell’11 luglio 2009, captata con una cimice in un auto, sono i sei immigrati africani uccisi da un commando agli ordini di Setola.
«Nonostante i tagli del governo penalizzino le iniziative storico- sportive cercheremo di investirvi, perché sono patrimonio della nostra città» ha detto l’assessore allo Sport Federico Eligi, «Auspico un’iniziativa sulla scia del trionfo di Genova, eventi come questi fanno bene a Pisa grazie al sacrificio delle persone che vi operano» ha aggiunto il sindaco Marco Filippeschi. Santa Maria, San Francesco, Sant’Antonio e San Martino, …