Clicca qui per vedere il video incorporato. Da Youtube, i terrazzamenti dove sorgono le abitazioni del quartiere San Martino sono trasformati in cascate d’acqua
È ormai una lotta per la sopravvivenza quella di Gomito a Gomito , piccola sartoria bolognese che da un anno offre lavoro a 4 detenute della Dozza. Frate Martino , uno dei responsabili del progetto, ha deciso di aspettare la fine dell’anno: se entro Natale non si riesce a pareggiare il bilancio si va tutti a casa. Con il groppo in gola e l’amarezza di non essere riusciti a sottrarre alle leggi del mercato un’esperienza che va oltre il commercio.
La costruzione di un sistema Muos alle Hawaii (da Wikipedia) “Le colate di cemento per le antenne militari Usa sono abusive”. A dirlo è il sindaco di Niscemi , Giovanni Di Martino
Insomma, Don Gallo inizia fissando un record per la serie autunnale di In Onda .
Ieri sera nella trasmissione “ In Onda ”, il talk-show de la Sette, abbiamo assistito in presa diretta al massacro mediatico di don Gallo , ad opera di interlocutori altrimenti improbabili; quali un monomaniaco fondamentalista del mercato, come il rieccolo malagodiano Antonio Martino , coadiuvato dal co-conduttore Nicola Porro , un perfido finto pacioso molto jet-set del Salento , berlusconiano mordi e fuggi di scuola Il Giornale . I fan a prescindere del prete genovese probabilmente non se ne sono accorti, ma l’impressione che uno spettatore non pregiudizialmente schierato poteva ricavare dalla discussione era quella di due persone responsabili (i liberisti Martino e Porro), che esponevano problemi concreti, e un contraddittore in affanno (il no global Gallo, definito benevolmente “pretacchione” dal Milton Friedman de’ noantri Martino) aggrappato a genericità buonistiche e nuvole evangelico-sinistresi. Che – tra l’altro – cadeva in tutte le trappole sparse dai navigati furboni che lo attendevano al varco.
Berlusconi incorona Alfano segretario del Pdl Niente fronde interne, ogni fibrillazione va immediatamente sedata.
Alla fine tocca a Bonaiuti intervenire a spegnere le fiamme nel Pdl e imporre la rotta proprio mentre la commissione Bilancio del Senato avvia i suoi lavori. La manovra, assicura il portavoce del premier, può essere modificata e migliorata in Parlamento, ma senza toccare due punti saldi: i tempi rapidi di approvazione e i saldi. “Si stanno discutendo le proposte di cambiamento dopo che il governo guidato da Berlusconi in tre-quattro giorni ha approvato la manovra che sembra aver tranquillizzato i mercati”, dice il sottosegretario
E se non fossero solo nove i dissidenti del Pdl che con la loro fronda stanno attentando all’integrità della manovra minacciando emendamenti? E se, soprattutto, questa apparente flottiglia di arditi, pronti – dicono – persino a votare contro il governo se le cose non cambieranno, rappresentasse molto di più, per la maggioranza, di quanto non si possa immaginare? E, in ultimo: ma la Lega, davanti all’evidente liquefazione del Pdl contro Tremonti, ma un po’ anche contro il Cavaliere, quanto potrà resistere sapendo che con la manovra ha certamente eroso un altro bel pezzo di elettorato padano
Il sottosegretario alla Difesa, Guido Crosetto Non bastavano i nove deputati del Pdl – Antonio Martino , Giuseppe Moles , Giancarlo Mazzuca , Santo Versace , Alessio Bonciani , Deborah Bergamini , Guido Crosetto , Isabella Bertolini e Giorgio Stracquadanio – che ieri, subito dopo l’approvazione della manovra fiscale, hanno attaccato Tremonti bollando il provvedimento come “deludente” ( Leggi ). E non bastava neppure la polemica interna alla Lega con lo scontro tra Roberto Calderoli (pro-manovra) e Flavio Tosi (contro) a colpi di botta e risposta sui giornali. Nel giro di 24 ore sono in molti, e tutti dentro al Pdl, ad alzare le barricate contro le “disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo”.
“Lei, signor giudice, mi chiede di Lele Mora ? È stato lui a volermi conoscere.