La crisi della Lega: per il Carroccio ballottaggi solo in sette comuni

La Lega Nord , ferita dallo scandalo giudiziario, resta in corsa per il turno di ballottaggio solo in sette comuni del Nord Italia. Cinque in Lombardia (Palazzolo sull’Oglio, Cantù, Senago, Tradate e Meda) e due in Veneto (San Giovanni Lupatoto e Thiene). La Lega si presentava a queste amministrative con un bagaglio di 16 sindaci da rinnovare o confermare

Maroni parla da leader: “Potremmo non candidarci più al Parlamento”

“Domani c’è il consiglio federale e lì si dirà qualcosa”. A un giorno dalla riunione di via Bellerio che dovrebbe sancire il raggiungimento di un accordo tra Umberto Bossi e Roberto Maroni in vista del prossimo congresso della Lega nord a fine giugno, l’ex ministro degli interni è arrivato a Cesena per il congresso del partito in Romagna e con un sorriso ha dribblato la domanda più attesa. Ieri pomeriggio era infatti trapelata la notizia di un incontro tra Bobo e il Senatur che avrebbe portato a un patto per cui al vecchio leader andrà la presidenza, mentre il capo dei barbari sognanti prenderebbe in mano la segreteria federale e quindi il partito

Lega, accordo Maroni-Bossi: il senatur appoggia Bob per le segreteria federale

Sarebbe stato siglato oggi, in anticipo sul consiglio federale di lunedì, il patto tra Roberto Maroni e Umberto Bossi per la guida del Carroccio. L’accordo formale, che segue il chiarimento avvenuto ieri nella sede di via Bellerio, prevederebbe semplicemente l’appoggio di Bossi alla candidatura di Maroni alla segreteria federale, la carica che fino al 5 aprile scorso è stata saldamente nelle mani del Senatur

A Verona (quasi) tutti con Tosi. E la Lega sperimenta il “post Carroccio”

A Verona, la vittoria di  Flavio Tosi  al primo turno è lo scenario favorito dai bookmakers politici per il voto del 7 maggio, quando si sfideranno sette candidati sindaci e oltre 2mila aspiranti consiglieri comunali e circoscrizionali.

“Paese di merda, lotta di liberazione al nord”. La rabbia di Bossi e la platea vuota

Inneggia alla guerra, invoca la libertà per il nord, denuncia trame e complotti. Umberto Bossi ha l’aspetto di un leader stanco e ferito, ma non disdegna di ritirare fuori i vecchi argomenti, cercando forse di rinverdire quel sentimento antinazionale a cui la Lega ricorre puntualmente nei momenti di difficoltà. Il presidente del Carroccio è arrivato a Como con mezz’ora di anticipo sulla tabella di marcia e si è trovato davanti ad una sala deserta.

Grillo è violento e forcaiolo

Quella di Grillo é ” una forma di lotta politica violenta e forcaiola, noi siamo la speranza per la societa’ operosa e onesta della Padania .” Bobo Maroni, detto Zanna Bianc a , morsicatore di polpacci di poliziotti, appartenente alla Lega che mostrò un cappio in Parlamento. Leggi e commenta il post su www.beppegrillo.it storie correlate La rivoluzione non sara’ televisiva Il MoVimento 5 Stelle è omofobo Chi segue Grillo è un populista in cerca d’autore Programma a 5 Stelle Le proposte del MoVimento 5 Stelle sono ingenue e semplicistiche

Umberto Bossi: “Incastrati dai servizi segreti e con Maroni voglio l’accordo”

Umberto Bossi parla ad Arese, commenta il caso che ha terremotato la Lega e accusa: “Il caos non è venuto da solo, com’è possibile che adesso dicono che l’amministratore della Lega è legato all’ndrangheta? Non se ne sono accorti prima i servizi segreti?”. Dopodiché lancia un messaggio a Maroni: “La Lega voglio unirla e fare un accordo con lui”.

Bobo Maroni: “Non credo ai complotti” E attacca il governo: l’Imu è un’estorsione

Non crede ai complotti.

Bobo Maroni: “Non credo ai complotti” E attacca il governo: l’Imu è un’estorsione

Non crede ai complotti. Caccia via le ombre di progetti oscuri dai servizi segreti e dalla magistratura. Quindi rilancia: “I veri diamanti della Lega nord sono i suoi elettori”.

Caso Lega: dopo le espulsioni, Maroni esulta “Torniamo a far politica, ora si riparte”

“Dopo le pulizie di primavera, torniamo a fare politica”. Roberto Maroni affida al suo profilo Facebook l’esultanza all’indomani della decisione del Consiglio federale della Lega Nord di espellere Francesco Belsito e Rosy Mauro .