Via Palestro, no alla revisione del processo. Per i giudici Spatuzza non è credibile

Niente da fare: la strage di via Palestro è destinata a restare nell’ombra.

Sgarbi vuole fare il sindaco a Cefalù Ma per il tribunale di Marsala è incandidabile

Vittorio Sgarbi non può essere candidato a sindaco di Cefalù in quanto amministratore del Comune di Salemi che è stato sciolto per infiltrazioni mafiose. Lo ha deciso la sezione civile del tribunale di Marsala, sulla base di un ricorso del ministero dell’Interno. Il critico d’arte non intende tuttavia rinunciare.

Sgarbi vuole fare il sindaco a Cefalù Ma per il tribunale di Marsala è incandidabile

Vittorio Sgarbi non può essere candidato a sindaco di Cefalù in quanto amministratore del Comune di Salemi che è stato sciolto per infiltrazioni mafiose.

Ue, Sonia Alfano eletta presidente della Commissione speciale antimafia

Sarà Sonia Alfano , eurodeputata indipendente eletta nella lista dell’Italia dei valori, la presidente della Commissione speciale antimafia (Crim) del Parlamento europeo, costituita ufficialmente oggi a Strasburgo. Siciliano anche uno dei quattro vicepresidenti, Rosario Crocetta (Pd), e il relatore Salvatore Iacolino (Pdl)

Pisanu: “Concorso esterno: è un reato incerto, meglio il favoreggiamento aggravato”

Riformare il concorso esterno in associazione mafiosa. A proporlo è il presidente della commissione parlamentare antimafia Giuseppe Pisanu : “E’ tempo di codificare reati come la corruzione tra privati e l’autoriclaggio e sostituire l’incerto reato di concorso esterno in associazione mafiosa con quello più specificato di favoreggiamento aggravato”. Pisanu è intervenuto sull’argomento durante una cerimonia alla Camera per ricordare Pio La Torre e Rosario Di Salvo alla quale ha partecipato anche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che ha conferito due medaglie d’oro al valore civile al figlio Filippo La Torre e alla vedova Rosa Casanova di Salvo

Concorso esterno, procura chiede rinvio a giudizio per il governatore siciliano Lombardo

La Procura di Catania ha presentato la richiesta di rinvio a giudizio per Raffaele Lombardo , presidente della Regione Sicilia e suo fratello Angelo , deputato del Mpa. L’accusa è di concorso esterno in associazione mafiosa e voto di scambio. L’atto è stato depositato ieri ma la notizia si è appresa oggi

Inaugurava i beni confiscati e si scusava con i mafiosi. Sindaco in carcere, non si dimette

Il sindaco è in carcere perché accusato di avere rapporti con la mafia, ma non molla la poltrona. Succede a Campobello di Mazara (Trapani) e il sindaco si chiama  Ciro Caravà , eletto in quota Pd. Caravà diceva di combattere per la legalità e contro la mafia, andandosene però in giro a fare favori ai mafiosi e magari a scusarsi se ogni tanto doveva prendere precise posizioni, anche contro la cosca locale

Torino, niente intitolazione a Rostagno “Vogliamo un altro nome per quel ponte”

Mauro Rostagno Questa intitolazione non s’ha da fare. A Torino, la proposta di dedicare a Mauro Rostagno il nuovo ponte di Parco Dora non trova consensi. Nonostante le più di mille firme raccolte tra i cittadini e un dibattito iniziato più di tre anni fa, martedì in Commissione toponomastica l’accordo non s’è trovato e Pd, Idv e Moderati si sono astenuti dal voto.

Favoreggiamento culturale alla mafia

«Gaetano Badalamenti, celeberrimo boss della mafia siciliana, si distinse per essere stato il capo di un giro di traffico di eroina internazionale multimiliardario che andava da Brooklyn alla Sicilia». E’ la scritta che si legge sulla targa «commemorativa» che il Mob Museum di Los Angeles , il primo museo tematico sulla criminalità organizzata, ha dedicato al capomafia originario di Cinisi . «Lo abbiamo collocato al terzo piano del museo», ha spiegato il portavoce della struttura, Mike Doria

Il menù del carcere ha soltanto piselli e fave Aiello intollerante, il giudice: “Ai domiciliari”

Pasta con i piselli e minestrone di fave: è il menù che il carcere abruzzese di Sulmona offre ogni giorno ai detenuti. Una dieta ferrea che non è adeguata al detenuto Michele Aiello , il ricchissimo prestanome di Bernardo Provenzano condannato in via definitiva a 15 anni e 6 mesi per associazione mafiosa. L’ex re Mida della sanità siciliana soffre infatti di favismo, una patologia genetica che lo rende intollerante a gran parte dei legumi