Gli ispettori nominati a giugno scorso dall’ex ministro dell’Interno Maroni , su richiesta del prefetto di Trapani Marilisa Magno , per compiere l’accesso agli atti del Comune di Salemi hanno concluso il loro lavoro.
ll Federalismo mafioso (11:00) Le banche non erogano più credito alle aziende nonostante abbiano ottenuto un prestito europeo di 50 miliardi di euro. Le aziende sono spesso a un bivio: chiudere o cercare soldi dagli usurai, dalla criminalità. Le mafie dispongono di un tesoretto annuo superiore ai 100 miliardi, possono soddisfare qualunque richiesta e, dopo breve tempo, impadronirsi della società
Quest’assegnazione non s’ha da fare, né ora ne mai.
Quest’assegnazione non s’ha da fare, né ora ne mai. Questo, in sintesi, il contenuto delle lettere di minaccia che i bravi di Cosa nostra hanno fatto recapitare al sindacalista della Cgil, Vincenzo Liarda , e all’assessore all’Economia della Regione Sicilia, Gaetano Armao , proprio mentre a Palermo veniva siglato l’accordo che assegnava il Feudo di Verbumcaudo al consorzio “Sviluppo e legalità” di San Giuseppe Jato.
“Le squadre stanno girando”. E’ la formula che in questi giorni passa di bocca in bocca tra molti commercianti siciliani che subito si apprestano ad abbassare la saracinesca delle proprie attività
“C’è una censura dei media, della politica e del sindacato sulle ragioni della protesta che ha portato in strada il popolo siciliano”. Non usa mezze parole padre Giuseppe Di Rosa , 71 anni, parroco della chiesa madre di Avola (Siracusa), che ha visto nascere e appoggia il movimento dei forconi. Era con loro, un mese fa, nella piazza centrale del paese, proprio dove si affaccia la sua chiesa
La crisi alimenta gli affari della mafia italiana. Una relazione rivela che è il maggior agente economico del paese: fattura milioni di euro.
Milano capitale della ‘ndrangheta (10:00) ” Laggiù al Nord c’è omertà, collusione con le organizzazioni criminali. Molti politici e industriali vanno a braccetto con la ‘ndrangheta. E’ peggio che al Sud dove si sono formati da tempo gli anticorpi al contropotere mafioso
Attilio Manca Il dottor Attilio Manca è morto nel suo appartamento di Viterbo il 12 febbraio del 2004. In via Monteverdi 10
L’espressione, atti alla mano, è questa: “È soddisfatto? È in pace con la sua coscienza? In quanto Dio vede e provvede ”