Un mio amico italiano, ma non solo, l’altro giorno mi ha raccontato una storia vera : “Ora non voglio dire che il mio caso è da rivoluzione.
Pongono la (48esima) fiducia a sorpresa, temendo di non riuscire a portarsi a casa prima della chiusura del Senato, l’ultima legge a favore del Cavaliere, il processo lungo. Ma nella fretta spasmodica di mettersi in tasca il risultato, sbagliano clamorosamente a riscrivere l’emendamento cuore dell’articolato (Mugnai) commettendo marchiani errori di diritto che costringeranno poi la maggioranza, una volta alla Camera, a rimetterci le mani.
Come si può pensare, come dice Paola Concia , che il nostro parlamento stia dalla parte dei violenti? Un parlamento che ha tra le file dei deputati Borghezio , quel pacioso buon uomo e padre di famiglia, che ha appena definito le idee del terrorista norvegese Breivik “buone, anzi ottime” . Un governo che ha come capo un personaggio che si definisce orgoglioso di non essere gay : puttaniere ladro bugiardo sì ma gay mai ! Un parlamento che ha tra le sue file molti gay, gli stessi che votano contro una legge per tutelare i gay
Come si può pensare, come dice Paola Concia , che il nostro parlamento stia dalla parte dei violenti? Un parlamento che ha tra le file dei deputati Borghezio , quel pacioso buon uomo e padre di famiglia, che ha appena definito le idee del terrorista norvegese Breivik “buone, anzi ottime” . Un governo che ha come capo un personaggio che si definisce orgoglioso di non essere gay : puttaniere ladro bugiardo sì ma gay mai ! Un parlamento che ha tra le sue file molti gay, gli stessi che votano contro una legge per tutelare i gay. Ma una legge contro l ’ ipocrisia e la vergogna non esiste ancora.
Ieri, alla Camera, si è bocciata per la seconda volta la legge contro l’omofobia , ovvero la legge che prevedeva di introdurre l’aggravante dell’omofobia nei reati a rilevanza penale. La Camera ha accolto le pregiudiziali di costituzionalità presentate da Pdl, Lega e Udc.
Una notizia che è passata quasi inosservata, ma che desta enorme scalpore – soprattutto alla luce delle emergenze umanitarie legate ai conflitti e alle conseguenti immigrazioni di disperati – è quella del governo che, approfittando dell’importante decreto di proroga delle missioni militari internazionali, ha introdotto di soppiatto due articoli che eliminano le figure dei volontari e dei cooperanti previsti nella legge 49/87 sulla cooperazione, disarticolandola e compromettendo perfino la continuità dei progetti già approvati e finanziati. Lo denunciano le Ong italiane, mentre l’attenzione di tutti gli osservatori era concentrata sulla manovra finanziaria.
Una notizia che è passata quasi inosservata, ma che desta enorme scalpore – soprattutto alla luce delle emergenze umanitarie legate ai conflitti e alle conseguenti immigrazioni di disperati – è quella del governo che, approfittando dell’importante decreto di proroga delle missioni militari internazionali, ha introdotto di soppiatto due articoli che eliminano le figure dei volontari e dei cooperanti previsti nella legge 49/87 sulla cooperazione, disarticolandola e compromettendo perfino la continuità dei progetti già approvati e finanziati.
Continuano a non fare notizia le 625mila persone che in Italia sono vittima d’usura e non denunciano i propri strozzini perché, a farlo, non avrebbero alcun vantaggio. Ma solo rischi. Sono pensionati, professionisti strozzati dalla crisi, casalinghe, dipendenti e disoccupati.
La finta legge moratoria sul nucleare rischia di passare alla storia per l’ultimo bluff di Berlusconi, ma le conseguenze di quel bluff potrebbero ancora esplodere nei prossimi giorni. Ecco un caso in cui è proprio necessario fare una premessa di voto: io sono contrario al nucleare
La legge sullo stalking presenta profili di incostituzionalità e rischi per i diritti della vittima e dell’accusato, perché – fra l’altro – per provare l’accusa prende a riferimento il danno psicologico (soggettivo) e non il comportamento delittuoso (oggettivo). Tali aspetti sono emersi nel corso in una giornata di studi su mobbing e stalking tenutasi a Milano il 26 marzo, a cui hanno partecipato come relatori docenti universitari, magistrati, avvocati, psicologi e rappresentanti delle Forze dell’Ordine. I limiti segnalati sono ancora più seri se si considera l’aumento di denunce pervenute: solo a Milano, dal 24 marzo 2010 al 24 marzo 2011, da 574 denunce di stalking si è passati a 750 (le archiviazioni sono state 210), come emerso dai dati forniti dal dott.