“In Italia delinquere conviene” dice Piercamillo Davigo , oggi consigliere della Corte Suprema di Cassazione, in passato pm del pool di Mani Pulite e di processi ne ha vissuti tanti. Nel Belpaese, forse, delinquere conviene davvero, soprattutto se favoriti da quei procedimenti lunghi, da quella giustizia che ancora è lumaca. Una situazione questa che di certo non può essere resa migliore se si guarda allo stato in cui versano i tribunali italiani, con sempre meno personale e risorse.
Breaking Italy, questo mercoledì, si occupa principalmente di estero: dal rimpatrio di Sandra Mariani, ad una coppia americana che si rivolge ad un giudice perché la propria casa è stregata, passando ad un nuovo attacco alla libertà di Internet, in atto in questo momento in Vietnam.
A un anno e mezzo dalla sua approvazione, arrivano i primi bilanci sulla durissima legge francese contro la pirateria online.
Il quotidiano La Voce di Romagna paga 2,5 euro ad articolo i giornalisti esterni, ma dallo Stato il giornale riceve 2,5 milioni di finanziamento. Il Tempo fissa un tetto massimo di 15 euro e ne incassa 840mila di finanziamento pubblico. E chi collabora alla Gazzetta di Modena non può sperare di spuntare oltre 4 ore ad articolo.
Un mio amico italiano, ma non solo, l’altro giorno mi ha raccontato una storia vera : “Ora non voglio dire che il mio caso è da rivoluzione.
Pongono la (48esima) fiducia a sorpresa, temendo di non riuscire a portarsi a casa prima della chiusura del Senato, l’ultima legge a favore del Cavaliere, il processo lungo. Ma nella fretta spasmodica di mettersi in tasca il risultato, sbagliano clamorosamente a riscrivere l’emendamento cuore dell’articolato (Mugnai) commettendo marchiani errori di diritto che costringeranno poi la maggioranza, una volta alla Camera, a rimetterci le mani.
Come si può pensare, come dice Paola Concia , che il nostro parlamento stia dalla parte dei violenti? Un parlamento che ha tra le file dei deputati Borghezio , quel pacioso buon uomo e padre di famiglia, che ha appena definito le idee del terrorista norvegese Breivik “buone, anzi ottime” . Un governo che ha come capo un personaggio che si definisce orgoglioso di non essere gay : puttaniere ladro bugiardo sì ma gay mai ! Un parlamento che ha tra le sue file molti gay, gli stessi che votano contro una legge per tutelare i gay
Come si può pensare, come dice Paola Concia , che il nostro parlamento stia dalla parte dei violenti? Un parlamento che ha tra le file dei deputati Borghezio , quel pacioso buon uomo e padre di famiglia, che ha appena definito le idee del terrorista norvegese Breivik “buone, anzi ottime” . Un governo che ha come capo un personaggio che si definisce orgoglioso di non essere gay : puttaniere ladro bugiardo sì ma gay mai ! Un parlamento che ha tra le sue file molti gay, gli stessi che votano contro una legge per tutelare i gay. Ma una legge contro l ’ ipocrisia e la vergogna non esiste ancora.
Ieri, alla Camera, si è bocciata per la seconda volta la legge contro l’omofobia , ovvero la legge che prevedeva di introdurre l’aggravante dell’omofobia nei reati a rilevanza penale. La Camera ha accolto le pregiudiziali di costituzionalità presentate da Pdl, Lega e Udc.
Una notizia che è passata quasi inosservata, ma che desta enorme scalpore – soprattutto alla luce delle emergenze umanitarie legate ai conflitti e alle conseguenti immigrazioni di disperati – è quella del governo che, approfittando dell’importante decreto di proroga delle missioni militari internazionali, ha introdotto di soppiatto due articoli che eliminano le figure dei volontari e dei cooperanti previsti nella legge 49/87 sulla cooperazione, disarticolandola e compromettendo perfino la continuità dei progetti già approvati e finanziati. Lo denunciano le Ong italiane, mentre l’attenzione di tutti gli osservatori era concentrata sulla manovra finanziaria.