Niente tasse senza democrazia ( “no taxation without representation” ) fu la bandiera della rivolta americana che portò all’indipendenza, e poco più tardi del Terzo Stato a Parigi e in tutta la Francia. Perché la Nazione è appunto “bene comune”, incompatibile col privilegio. Aggiornata all’Italia del governo Monti suona perciò: niente sacrifici senza legalità .
“Via le Br dalla Procura di Milano”, tuonava su sfondo rosso un grottesco manifesto in piena campagna elettorale in vista dell’elezione del sindaco del capoluogo lombardo nella primavera di quest’anno. Vi ricorderete forse che dopo pochi giorni si scoprì che dietro l’anonimo manifesto si celava un candidato del centro-destra, poi estromesso con tante scuse da parte della stessa Letizia Moratti.
Il primo turno delle elezioni del 23 ottobre in Bulgaria, che ha portato l’imprenditore Rossen Plevneliev (il candidato sostenuto dal governo conservatore) e il socialista Ivaylo Kalfin al ballottaggio di domenica prossima, si sono svolte sotto la stretta sorveglianza dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce) per il pericolo di compravendita di voti e di intimidazioni degli elettori. Il partito di centrodestra Gerb , al potere dal 2009, ha fatto molto discutere a fine luglio di quest’anno per aver respinto un disegno di legge che prevedeva la confisca dei patrimoni superiori a settantacinquemila euro sospettati di avere origini criminali. Il giorno delle votazioni, 47 deputati del Gerb non si sono presentati in aula.
C’è un legame molto stretto tra avvocatura e legalità. E banalmente, tra magistratura e legalità.
L’ex magistrato di Mani Pulite non è mai stato così chiaro. Arrivato alla libreria Ambasciatori di Bologna per presentare il suo nuovo saggio Democrazia (Bollati Boringhieri), Gherardo Colombo non ha usato mezzi termini nell’opporsi alla proposta del ministero Maroni di reintrodurre le leggi speciali contro il terrorismo come si fece negli anni Settanta
Mentre a Torino si registra il tutto esaurito per Mafie al Nord , la due giorni di eventi organizzata da Libera , European Alternatives , organizzazione della società civile presente in oltre dieci nazioni europee, presenta oggi a Londra un incontro dal titolo Legality and struggle against organised crime in Europe (Legalità e lotta alla criminalità organizzata in Europa). Con l’allargamento a Est dell’Unione Europea, le mafie hanno trovato terreno ancor più fertile per espandere la propria influenza oltre ai confini nazionali, transformandosi in vere e proprie reti criminali internazionali
Mentre a Torino si registra il tutto esaurito per Mafie al Nord , la due giorni di eventi organizzata da Libera , European Alternatives , organizzazione della società civile presente in oltre dieci nazioni europee, presenta oggi a Londra un incontro dal titolo Legality and struggle against organised crime in Europe (Legalità e lotta alla criminalità organizzata in Europa).
Parafrasando la canzone “Felicità” mi viene da canticchiare “Senti nell’aria c’è già la nostra Nazione d’amore che va – come un pensiero che sa di legalità”. Nella nostra società un termine è oramai desueto , obsoleto, ignorato, offeso: legalità.
Noi apparteniamo alla generazione che, nel mitico film “ Marrakech Express ” di Salvatores , uno dei protagonisti descrive così: “ Ma ci pensate?
Forse, finalmente, il paludato mondo del giornalismo ufficiale cerca di dare una risposta alla diffusione sempre più capilare di illegalità e indegnità nelle sue fila che porta al concretizzarsi di un mercato del lavoro sempre più dominato dallo sfruttamento e dal precariato . Il prossimo 7 e 8 ottobre a Firenze si svolgerà l’incontro “ Giornalisti e Giornalismi, una manifestazione per affermare la dignità della professione giornalistica ” .